
I consiglieri regionali del Partito Democratico Jonatan Montanariello e Monica Sambo hanno presentato un’interrogazione alla Giunta sui ritardi nelle consegne.
Ater Venezia non ha ancora avviato l’assegnazione di 40 alloggi a canone calmierato, mentre 566 persone restano in graduatoria. La denuncia arriva dai consiglieri regionali Jonatan Montanariello e Monica Sambo, che chiedono alla Giunta regionale di chiarire tempi e responsabilità. Atti e attività istituzionali sono consultabili sul portale del Consiglio regionale del Veneto.
Le graduatorie definitive, secondo i due consiglieri, sono state approvate il 12 maggio e pubblicate due giorni dopo. Le prime consegne erano state annunciate da giugno, ma la procedura risulta ancora ferma. La vicenda segue le critiche già rivolte alla gestione di 2.802 alloggi Ater sfitti nella città metropolitana di Venezia.
Le persone in attesa sono 293 nel centro storico, 168 a Mestre e 105 nelle isole. Per Montanariello e Sambo, il blocco deriverebbe da una combinazione di ritardi nei lavori di ristrutturazione, mancanza dei certificati di agibilità per alcuni immobili e gestione non definita degli appartamenti destinati a Iuav e polizia penitenziaria.
Ater Venezia, organico ridotto e interrogazione alla Regione
Nel quadro tracciato dai consiglieri pesa anche la carenza di personale. A fronte di una dotazione prevista di 120 unità, l’azienda avrebbe 72 dipendenti. Il ridimensionamento si rifletterebbe sulla gestione delle pratiche e si somma al ritardo nella nomina del nuovo direttore generale.
L’interrogazione chiede alla Regione di individuare le cause dei ritardi, indicare una scadenza certa per lo scorrimento delle graduatorie e intervenire sulle carenze organizzative. Per i firmatari, l’emergenza abitativa veneziana richiede risposte verificabili e non può essere gestita attraverso annunci privi di seguito operativo.
Il caso mette in relazione due problemi distinti: la disponibilità materiale degli immobili e la capacità amministrativa di renderli abitabili e assegnarli. La presenza di migliaia di alloggi vuoti non produce infatti una risposta sociale se ristrutturazioni, agibilità e procedure restano bloccate. Su questo passaggio l’Ater Venezia e la Giunta regionale sono chiamate a fornire dati aggiornati e un calendario di consegne per le famiglie già inserite in graduatoria.































