Attacchi web no Vax alla senatrice Sbrollini dopo sue critiche a Szumsky, solidarietà del PSI vicentino con Luca Fantò

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Daniela Sbrollini e Riccardo Szumski
Daniela Sbrollini e Riccardo Szumski

Il PSI – Avanti! della provincia di Vicenza esprime solidarietà alla senatrice Sbrollini, bersaglio di attacchi sui social dopo le sue critiche a una proposta sui vaccini. I socialisti denunciano odio, impunità e chiedono più azione delle forze dell’ordine.

Avanti! , il nuovo numero 1 a Borgo Scroffa in mano a Fantò e Capristo
l’Avanti! in mano a Fantò e Capristo

Il PSI – Avanti! della provincia di Vicenza esprime a firma Luca Fantò piena solidarietà alla senatrice Daniela Sbrollini, finita nel mirino di una raffica di attacchi violenti e offensivi sul proprio profilo Facebook. Gli insulti sono arrivati dopo le dichiarazioni della senatrice in merito alla proposta, definita provocatoria e priva di fondamento, del consigliere regionale Szumsky di istituire ambulatori regionali per la cura delle reazioni da vaccino anti-Covid.

Per i socialisti vicentini si tratta dell’ennesima dimostrazione di come il web sia diventato uno spazio in cui l’ingiuria e l’aggressione verbale prosperano senza freni. Un territorio virtuale nel quale, si legge nella presa di posizione del PSI, “minus habentes scorrazzano sentendosi liberi di offendere chiunque, certi di non subirne le conseguenze”. Un clima che non sorprende più, ma che continua a destare forte preoccupazione per il livello di degrado del dibattito pubblico.

A stupire, secondo il PSI, è piuttosto l’impunità diffusa che consente a frange no-vax di agire indisturbate non solo online, ma anche nello spazio fisico delle città. Viene ricordato come in molte realtà italiane muri, vetrine ed edifici pubblici siano stati imbrattati con scritte offensive o intimidatorie, senza che a ciò seguisse un’adeguata risposta repressiva. Un fenomeno che, per i socialisti, contribuisce ad alimentare un senso di tolleranza verso comportamenti che nulla hanno a che fare con il diritto di critica o con il dissenso civile.

Nel caso specifico degli attacchi alla senatrice Sbrollini, il PSI vicentino sottolinea come il confronto politico, anche aspro, debba sempre rimanere entro i confini del rispetto personale. Le aggressioni verbali e le campagne d’odio sui social rappresentano invece una forma di violenza che mina la qualità della democrazia e rischia di intimidire chi esercita ruoli pubblici o esprime opinioni basate su evidenze scientifiche.

Da qui l’appello alle forze dell’ordine, affinché possano agire con maggiore efficacia nel contrasto a questi fenomeni. Il PSI della provincia di Vicenza auspica, e si dice certo, che in futuro vi sarà un impegno più deciso per individuare e, se necessario, perseguire chi pratica “l’arte dell’ingiuria”, sia sul web sia nelle strade del territorio provinciale. Un segnale ritenuto indispensabile per riaffermare le regole della convivenza civile e la tutela delle persone.