AV Vicenza Padova, Giovine (FdI): “Quanto incidono i ritardi dovuti a proteste e approccio comune? Presentata interrogazione”

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Silvio Giovine su camere di commercio su cpr e compatibilità tav vicenza
L'on. Silvio Giovine (FdI)

Un quadro aggiornato sullo stato di avanzamento delle principali opere ferroviarie strategiche per il Veneto, con particolare attenzione al nodo di Vicenza e alla tratta Est Vicenza-Padova: è quanto richiesto dal deputato vicentino di Fratelli d’Italia Silvio Giovine in un’interrogazione presentata al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Sono lavori attesi da decenni e fondamentali per la competitività del territorio, ricorda Giovine, che aggiunge: «La recente riorganizzazione delle funzioni commissariali può rappresentare un passaggio importante per imprimere un’accelerazione, ma ora è indispensabile avere tempi certi e un monitoraggio puntuale».

L’esponente FdI chiede anche al Ministero un cronoprogramma dettagliato per il definitivo superamento delle criticità che hanno finora rallentato l’iter autorizzativo dell’attraversamento ferroviario di Vicenza, oltre a chiarimenti sulle tempistiche di avvio e realizzazione della tratta AV Vicenza-Padova, snodo essenziale per la connessione verso Est e per l’efficienza complessiva del sistema ferroviario veneto, un’opera alla quale territorio ed enti locali guardano con grande aspettativa e pertanto «meritano risposte chiare». L’interrogazione di Giovine punta anche a fare luce sul livello progettuale attualmente disponibile per gli interventi affidati al Consorzio IRICAV DUE e sui passaggi ancora necessari per arrivare alla piena cantierabilità, nonché sulle eventuali misure che il Ministero intende adottare per garantire il rispetto dei tempi programmati.

«Il territorio vicentino ha bisogno di certezze – conclude Giovine -. In particolare rispetto alla Città di Vicenza, dopo le proteste degli antagonisti relative al bocciodromo e al Bosco Lanerossi, quanto sta incidendo sui ritardi l’approccio dell’amministrazione berica sul Bosco Cà Alte e quali sono i rischi per la realizzazione del progetto complessivo?»