Baseball, Italia leggendaria: batte gli Stati Uniti al World Classic e fa la storia

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(Adnkronos) – A Houston, l’Italia fa la storia oggi mercoledì 11 marzo. Battendo per 8-6 gli Stati Uniti, la Nazionale di Francisco Cervelli ha ottenuto un risultato destinato a restare nella leggenda del baseball nazionale. Sebbene non si sia trattato della prima vittoria contro gli Usa, mai gli Azzurri avevano battuto gli Stati Uniti con in campo tutti i major leaguer, e mai a questo livello. Alle 5.19 italiane dell’11 marzo 2026, è accaduto e la data verrà ricordata. Con un’Italia capace di andare in vantaggio di 8 punti, trascinata dai lanci di Lorenzen e dai fuoricampo di Teel, Antonacci e Caglianone, e di evitare la poderosa rimonta di una nazionale con un lineup fenomenale, chiudendola con Weissert sul monte chiamato a eliminare Henderson e Judge, niente meno. Comunque andrà il percorso azzurro al World Baseball Classic – decisiva sarà la partita contro il Messico – la serata texana resterà indimenticabile. Alla presenza dell’Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Tilman J. Fertitta, originario di Houston e ospite della Nazionale al Daikin Park, e del Console Mauro Lorenzini, la gara comincia con McLean, super prospetto dei New York Mets, autore di un ottimo 2025 all’esordio in MLB, che dispone a piacimento del box azzurro nel primo inning e per due eliminazioni nel secondo, rapido e puntuale, ma l’Italia in battuta ha freschezza e potenza e, subito dopo, Teel scaraventa all’esterno sinistro la fastball del pitcher dei Mets battendo il fuoricampo dell’1-0. Caglianone viene poi colpito e va in prima e, quando tocca ad Antonacci, è un altro homer per una ripresa da tre punti che Lorenzen conserva al meglio, con una partita a dir poco impeccabile sul monte di lancio. Il mancino Yarbrough va sul monte statunitense nella parte alta del quarto inning, e Caglianone delizia – si fa per dire: il tifo americano è incredulo – i 30 mila del Daikin Park con il suo primo fuoricampo dal Classic, consentendo il punto anche a Teel che aveva usufruito di una base per ball ed è 5-0. Dopo quattro riprese e due eliminazioni si chiude il debutto azzurro di Lorenzen, con appena due valide senza conseguenze, una base per ball concessa e due strikeout, una prestazione di altissimo livello considerando i nomi nel box. Lo rileva Altavilla. Teel batte un doppio rimbalzante che si rivela letale: arriva in seconda, ma la smorfia di dolore è il campanello d’allarme dell’infortunio muscolare. Sacrificio non vano, perché dalla parte alta del sesto arrivano altri tre punti per l’8-0, con la difesa americana tutt’altro che impeccabile, al punto che anche il pubblico non nasconde più la propria disapprovazione, salvo riaccendersi per il solo homerun dell’8-1 di Henderson che invita Cervelli a mandare sul monte il mancino La Sorsa. Dopo è il turno di Jacob, che però nella parte bassa del settimo incassa un fuoricampo da tre RBI di Crow-Armstrong che entusiasma gli Usa per l’8-4. Il Daikin Park diventa una bolgia. Bednar sul monte Usa si salva a basi cariche all’ottavo, Festa subisce tre valide con RBI di Anthony, ma Marinaccio chiude la ripresa a si arriva alla nona sull’8-5 per l’Italia. L’ultimo rilievo Usa è Miller e non sbaglia nulla. Crow-Armstrong batte il suo secondo fuoricampo (8-6). Toccano a Weissert gli ultimi due out, e sono pesantissimi, perché arrivano su Henderson e Judge. E’ storia.
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