Bassano del Grappa, trappola sulle chat di incontri: arrestati due fratelli di Mussolente per rapina aggravata

93
fratelli arrestati rapina Bassano

Due fratelli residenti a Mussolente, una giovane di 21 anni e il fratello di 18, sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Bassano del Grappa con l’accusa di rapina aggravata in concorso.

Al termine delle operazioni, per la ragazza sono stati disposti gli arresti domiciliari, mentre il diciottenne è stato trasferito in carcere a Vicenza in attesa dell’udienza di convalida.

Il provvedimento è scattato nella mattinata di venerdì 9 gennaio 2026, poche ore dopo l’ultimo colpo messo a segno ai danni di un ventinovenne macedone residente nel padovano.

La vittima aveva concordato un appuntamento al parco pubblico “Gino Pistorello” con una ragazza conosciuta su una chat di incontri online. Una volta giunto sul posto e sedutosi su una panchina, come indicato dalla donna, il giovane è stato aggredito alle spalle da un uomo travisato con un passamontagna e armato di tirapugni e coltello.

Dopo essere stato colpito con diversi pugni alla testa, il ventinovenne è riuscito a fuggire a piedi approfittando di una distrazione dell’aggressore. Il rapinatore ha quindi rubato l’auto della vittima, lasciata aperta poco distante, dileguandosi. Il giovane rapinato è stato successivamente medicato al pronto soccorso con una prognosi di 7 giorni.

Le indagini dei carabinieri sono state veloci, poiché i militari stavano già monitorando i due sospettati per episodi analoghi. Durante le perquisizioni nelle abitazioni dei fratelli, gli investigatori hanno rinvenuto il passamontagna, il tirapugni e il coltello utilizzati per l’agguato, oltre all’abbigliamento del diciottenne corrispondente alle descrizioni della vittima.

All’interno della casa del ragazzo è stata inoltre scoperta una vera e propria serra indoor con 12 piante di marijuana, lampade e sistemi di aerazione. Grazie alla collaborazione dei due, i carabinieri hanno recuperato l’auto rubata, abbandonata in un campo a San Zenone degli Ezzelini.

L’inchiesta ha permesso di attribuire ai due fratelli altri due episodi criminali avvenuti con la stessa tecnica dell’appuntamento “esca” sulle chat.

Il 22 novembre 2025, un ventisettenne trevigiano, attirato al parco “Ragazzi del ’99”, era stato rapinato dell’iPhone e costretto a prelevare 300 euro sotto minaccia. Nei giorni successivi, i malviventi avevano sottratto altri 250 euro dal suo conto tramite le app dello smartphone rubato.

Il 4 gennaio 2026, un ventiquattrenne di Colceresa, insospettitosi per i continui cambi di location dell’appuntamento chiesti dalla ragazza, aveva deciso di desistere. È stato però inseguito in auto dal diciottenne che, a un semaforo rosso, è sceso dal mezzo forandogli uno pneumatico e tentando di sfondare il finestrino. La vittima è riuscita a mettersi in salvo guidando fino alla caserma dei carabinieri mentre veniva tallonata dall’aggressore.

Per questi due precedenti fatti, i fratelli sono stati denunciati a piede libero per rapina aggravata e violenza privata.