
La sottosegretaria vicentina Mara Bizzotto sulla Sharia a Padova chiede di impedire tribunali islamici e moschee abusive.
La senatrice della Lega e sottosegretaria alle Imprese e al Made in Italy è intervenuta dopo un sopralluogo in via Turazza con il vicepremier Matteo Salvini e altri esponenti del partito. Il riferimento istituzionale all’attività parlamentare è disponibile sul sito del Senato della Repubblica.
La presa di posizione segue il dibattito politico aperto in città e la proposta annunciata per contrastare ordinamenti religiosi paralleli, riportata nell’articolo sulla manifestazione di Padova.
Bizzotto sostiene che in Italia debbano valere le stesse norme per tutti e definisce inaccettabile l’eventuale applicazione di regole fondate sulla Sharia. La dichiarazione collega legalità, sicurezza e contrasto all’islam politico.
Bizzotto sulla Sharia a Padova e il confronto politico
Secondo la sottosegretaria, il sopralluogo davanti al centro islamico rappresenta un segnale pubblico rivolto alle istituzioni e ai cittadini. La posizione espressa è nettamente contraria a strutture religiose non autorizzate e a forme di giustizia estranee all’ordinamento italiano.
Dopo la visita in via Turazza, Bizzotto e Salvini si sono recati alla Fiera di Padova per il Salone internazionale della logistica sostenibile. I due appuntamenti hanno unito una mobilitazione politica e un evento legato alle competenze ministeriali.
L’intervento di Bizzotto sulla Sharia a Padova costituisce una reazione autonoma della politica vicentina al caso. Il confronto proseguirà ora sul piano amministrativo e legislativo, dove dovranno essere accertati fatti, autorizzazioni e strumenti realmente applicabili.

































