E’ noto che in questi giorni l’esecutivo sta cercando risorse  tra le pieghe del bilancio dello stato (anche con i residui dei fondi Fir?) per venire incontro alle esigenze degli italiani che quest’inverno rischiano di pagare conti salatissimi con le bollette per luce e gas. Già molte attività rischiano la chiusura e le famiglie temono di subire una batosta.

A questo  proposito abbiamo chiesto un parere ad alcuni esponenti politici per capire se fra queste risorse  potrebbero rientrare quelle del Fir (Fondo indennizzo risparmiatori). Dopo l’on. Pierantonio Zanettin ci hanno risposto l’onorevole, anche lei vicentina ma di Marostica, Silvia Covolo (Lega) e il senatore veneziano Andrea Ferrazzi (PD),

Silvia Covolo, deputata vicentina della Lega
Silvia Covolo, deputata vicentina della Lega

Onorevole Covolo, è di questi giorni la notizia che il Governo intende recuperare ulteriori risorse per fronteggiare il caro bollette utilizzando i fondi dei decreti scaduti o inattuati, il rischio che vengano sottratti denari al FIR secondo lei è concreto?

La vicenda del caro bollette è prioritaria, il Governo dovrà fare il massimo sforzo per venire incontro ai bisogni di famiglie e imprese, è giusto quindi fronteggiare questa necessità utilizzando ogni risorsa disponibile, senza però ledere legittime aspettative.

Intende dire che i fondi del FIR devono rimanere a disposizione dei risparmiatori?

Si, a mio giudizio i risparmiatori hanno atteso a lungo e poi ottenuto questi fondi e ora devono restare a loro disposizione.

La vicenda del FIR l’ha coinvolta anche come parlamentare?

Conosco bene la questione, so che si doveva intervenire legislativamente per adottare opportuni correttivi, come il prolungamento della durata della Commissione tecnica l’aumento delle percentuali di ristoro, purtroppo non tutto si è potuto fare a causa della caduta del Governo Draghi.

Andrea Ferrazzi (Pd)
Andrea Ferrazzi (Pd)

Senatore Ferrazzi lei fu un ispiratore del fondo di tutela dei risparmiatori, poi il panorama politico nel marzo del 2018 è cambiato e la 205/2017 venne sostituita dalla attuale 145/2018, quali le luci e le ombre di questo cambiamento di rotta?

E’ stato fatto un lavoro importante in questi anni, speravo in qualcosa di più, cioè oltre la percentuale del 30%.

Pensa anche lei che il FIR nella versione attuale vada salvaguardato e non debba confluire nelle risorse destinate al caro bollette?

I fondi destinati ai risparmiatori traditi dalle banche devono essere destinati alla finalità per cui abbiamo fatto la battaglia, mettere in discussione anche questo sarebbe un errore.