Decine di migliaia di fredde lettere annunciavano ai vicentini modifiche unilaterali delle bollette dal 1° ottobre – premette nell’interpellanza che pubblichiamo Raffaele Colombara, Consigliere comunale di “Per una Grande Vicenza” –, generando preoccupazione e, ora, anche molta confusione. A chi attribuire la responsabilità di questo pasticcio? Cosa intende fare il Comune per famiglie, commercianti e aziende in difficoltà? Ecco una (semplice) proposta.

Nel Decreto Aiuti bis varato dal Governo, concentrato in larga parte su misure che serviranno a fronteggiare l’impennata dei costi dell’energia, vengono posti all’articolo 3 limiti alle modifiche unilaterali dei contratti (1).

In particolare – aggiunge Colombara – , fino al 30 aprile 2023 le società energetiche non potranno modificare unilateralmente i contratti per quanto riguarda i prezzi applicati (1).

Quindi, stop, anche retroattivo, alle modifiche unilaterali dei contratti di fornitura di energia.

È questa una delle più importanti novità del decreto Aiuti bis, che impedisce alle aziende fornitrici di luce e gas di modificare unilateralmente le condizioni contrattuali sul prezzo, fino al 30 aprile 2023. La sospensione vale anche per i preavvisi già comunicati ai clienti prima dell’entrata in vigore del decreto, a patto che le modifiche di prezzo non siano già scattate.

Questo significa che le società fino a quella data non potranno applicare aumenti.

Come si ricorderà, nelle scorse settimane AGSM AIM, azienda di proprietà del Comune di Vicenza, ha inviato circa 250.000 lettere, di cui almeno 50.000 ai vicentini, nelle quali venivano annunciate tali modifiche.

Sull’invio senza opportuna campagna informativa di tali lettere ai vicentini avevamo denunciato il forte disorientamento creato nei cittadini, già alle prese con le preoccupazioni derivanti dai forti aumenti in bolletta di energia elettrica e gas. Alla luce di quanto previsto dal Decreto, che non giunge certo inatteso nelle misure previste, richieste a gran voce e sicuramente prefigurate dagli addetti ai lavori, tale invio risulta ancor più disorientante.

La sospensione delle modifiche unilaterali dei contratti di fornitura di energia elettrica e gas naturale, e quindi dei relativi aumenti, che AGSM AIM aveva annunciato con una lettera ai propri clienti in vigore dal 1° ottobre, da una parte denota la lentezza operativa di una società ancora impantanata in giochetti di potere interno (ora speriamo nell’aria nuova che porterà il nuovo sindaco di Verona Tommasi), ma dall’altro porta un importante anche se momentaneo sollievo ai clienti di Vicenza.

Tutto ciò premesso, conclude Colombara,

SI CHIEDE

all’Amministrazione

    quanto è costata la spedizione di 250 mila inutili e allarmanti lettere? La dirigenza di AGSM AIM non aveva sentore di questo provvedimento che avrebbe vanificato la sua iniziativa? Come mai è arrivata fuori tempo massimo? Che cosa ha intenzione di fare ora per informare i propri clienti: manderà altre 250 mila lettere?
    Inoltre, cosa intende fare concretamente il Comune, alla luce del nuovo decreto, considerato che rappresenta un assist imprevisto e impagabile per l’amministrazione comunale che ora ha qualche mese in più per strutturare una politica di sostegno energetico per le famiglie, commercianti e aziende in difficoltà?
    Da parte nostra una proposta semplice, peraltro già sottoposta all’amministrazione da più mesi, in più occasioni, con diverse modalità:
    • aprire una graduatoria comunale cui i cittadini possono iscriversi su base ISEE;
    • aprire tale graduatoria ai cittadini e alle famiglie, ma anche alle attività economiche;
  • finanziare un capitolo di bilancio destinato a tale emergenza attraverso i proventi degli utili di AGSM AIM, alla luce anche dei trionfanti annunci dei risultati della semestrale 2022.

Raffaele Colombara

Consigliere comunale
Lista “Per una Grande Vicenza”

[i] Decreto Aiuti bis, testo in vigore dal 10-8-2022                              

 

Art. 3 – Sospensione delle modifiche unilaterali dei contratti di fornitura di energia elettrica e gas naturale

Fino al 30 aprile 2023 e’ sospesa l’efficacia di ogni eventuale clausola contrattuale che consente all’impresa fornitrice di  energia elettrica e gas naturale di modificare unilateralmente le  condizioni generali di contratto relative alla definizione del prezzo  ancorché sia  contrattualmente  riconosciuto  il  diritto  di   recesso   alla

controparte.

Fino alla medesima data di cui al comma  1  sono  inefficaci  i preavvisi comunicati per le suddette finalità prima  della  data  di entrata in vigore  del  presente  decreto,  salvo  che  le  modifiche contrattuali si siano già perfezionate.