
La Polizia Provinciale di Vicenza ha denunciato un bracconiere residente a San Pietro Mussolino per aver cacciato alcuni uccelli appartenenti a specie protette.
L’episodio risale a qualche giorno fa, in località Cappello, dove gli agenti erano impegnati in un’attività di vigilanza quando hanno udito distintamente alcuni colpi d’arma da fuoco.
Individuata la zona di provenienza, i due agenti hanno notato un cacciatore che scendeva lungo il pendio. L’uomo, accortosi dell’imminente controllo, si è dato alla fuga verso valle. Durante l’inseguimento a piedi, i poliziotti hanno visto il bracconiere disfarsi di un sacchetto di plastica bianco, prontamente recuperato e contenenti quattro fringuelli, un cardellino e un verdone, specie particolarmente protette dalla legge.
Una volta raggiunto, gli agenti hanno constatato che la documentazione venatoria era regolare, ma hanno contestato le cacciagioni irregolari.
Inoltre, l’uomo deteneva una cartuccia a palla calibro 12 non denunciata all’autorità. La munizione e il fucile da caccia calibro 12 sono stati immediatamente posti sotto sequestro. Il controllo degli agenti della polizia provinciale di Vicenza è poi proseguito con la perquisizione dell’abitazione e di due magazzini di proprietà del soggetto.
Durante l’ispezione sono state rinvenute ulteriori cartucce detenute illegalmente e numerosi trofei di capriolo e cervo privi di legittima provenienza. Tra il materiale sequestrato figurano anche mandibole di ungulati e circa 31 chilogrammi di carne di selvaggina di cui non è stato possibile accertare l’origine.
Il bracconiere è stato denunciato per una serie di reati che comprendono l’uccellagione, l’abbattimento di specie protette, la detenzione di fauna selvatica e trofei senza documentazione e la detenzione abusiva di munizioni.




































