Una delle piaghe nel settore degli investimenti è costituita, da un decennio a questa parte, dai broker truffatori, con o senza licenza – si legge nel comunicato che pubblichiamo a firma di Anna D’Antuono, legale, consulente dell’associazione di consumatori  Aduc  (qui altre note Associazione per i diritti degli utenti e consumatori su ViPiu.it, ndr)La maggior parte di essi non possiede alcuna licenza se non magari una di quelle rilasciate in paradisi fiscali e giuridici. Un’altra categoria è invece rappresentata dalle società che dispongono di una licenza rilasciata da un paese dell’Unione Europea e che possono prestare i propri servizi in tutti gli altri semplicemente comunicando l’avvio dell’operatività. In Italia, queste società vengono iscritte nell’elenco Consob delle società Ue operanti in Italia senza succursale.

Fin qui tutto in regola, perché la libera iniziativa imprenditoriale all’interno dell’Unione lo consente. Le cose si complicano quando il paese di origine, cui è demandata la vigilanza, non vigila abbastanza o non lo fa per niente. E’ il caso di paesi come Cipro e Malta, cui ultimamente si sta purtroppo unendo la Grecia. Di sicuro, il fulcro di questo genere di operatori è Cipro.

A seguito delle forti proteste provenienti dalle Autorità di Vigilanza di mezzo mondo e dopo una qualche “telefonatina” che di sicuro sarà pervenuta non solo dall’Esma (Autorità Ue degli strumenti finanziari e dei mercati), ma anche e soprattutto dai piani alti dell’Unione e della Commissione Europee, l’Autorità di Cipro, CySec, è stata costretta a svegliarsi dal torpore in cui da sempre versava iniziando, a partire dagli ultimi mesi del 2019, a comminare sanzioni pecuniarie e disporre anche revoche di licenze.

Tra le principali, se non la principale, società con sede a Cipro ed operativa in Italia era la Depaho Ltd., che lavorava coi propri marchi Fxgm e Gtcm. Di questa società ci siamo nel tempo occupati assistendo svariate decine di clienti purtroppo incappati nelle tecniche commerciali dei cosiddetti “account manager”, in realtà venditori pagati a provvigione in base agli importi versati dai clienti ed operanti in call center albanesi appositamente ingaggiati.

A seguito dei propri controlli, l’unico provvedimento preso dalla CySec nei confronti del broker Depaho era stato nell’estate 2020 una sanzione concordata di 270.000 euro. Da notare che la somma delle perdite conseguite dai soli clienti da noi assistiti rientra nell’ordine delle decine di milioni di euro, e tra questi vi sono non pochi che da soli hanno perso cifre ben superiori ai 270.000 euro della multa.

Una sanzione perfettamente inutile, quindi, che Depaho ha pagato ben volentieri perché le ha consentito di proseguire a distruggere danaro fino all’estate di quest’anno, precisamente il 9 luglio, quando la CySec ha quindi sospeso la licenza di Depaho Ltd., contestando numerose violazioni della normativa,

https://www.cysec.gov.cy/CMSPages/GetFile.aspx?guid=d9b84e26-6873-4768-8aba-6fde9c98808f

concedendo un termine di due mesi per porre rimedio alle enormi mancanze riscontrate e disponendo che i vari marchi sotto cui Depaho operava potessero solo soddisfare le richieste di chiusura posizioni e di prelevamento disposte dalla clientela.

La motivazione è semplice da intuire: gli esposti riguardanti l’operatività di Depaho erano proseguiti senza sosta.

Il termine per regolarizzarsi è stato più volte prorogato, fino a quando il 2 novembre è stata disposta la revoca della sospensione col ritorno alla normale operatività.

Dopo alcune settimane di silenzio, consultando i siti internet del gruppo, si sono potute verificare le modifiche, molto sostanziali.

Depaho Ltd. ha assunto la denominazione di Naxex Invest Ltd. la quale presta i propri servizi di investimento esclusivamente ad investitori professionali e a controparti qualificate.

Ci auguriamo non considerino, come fatto fino ad oggi, come cliente professionale chiunque finisca nelle loro grinfie, inventandosi perfino il geometra esperto di finanza.

Ancora, nei siti internet di Gtcm e Fxgm appare un avviso con l’indirizzo email del broker cui i “precedenti clienti (Depaho Ltd.)” possono scrivere per informazioni. E’ quindi probabile che i due marchi verranno abbandonati come già avvenuto per TradeApp, entità che in Italia non aveva mai lavorato.

La cosa davvero molto grave è che che di tutto ciò non vi è traccia nel sito CySec, dove invece ancora appare iscritta Depaho Ltd. con tutti i suoi marchi. Di conseguenza, Depaho Ltd. appare ancora nell’elenco Consob delle società Ue operanti in Italia senza succursale.

Abbiamo quindi provveduto a segnalare il tutto sul broker alla Consob tramite un esposto.

Anna D’Antuono, legale, consulente Aduc