
I sindaci Giorgio Baù e Marco Guzzonato contestano il mancato coinvolgimento dei Comuni confinanti nella sperimentazione autorizzata dalla Provincia di Vicenza.
La sperimentazione alla Calce Barattoni a Schio solleva le preoccupazioni delle amministrazioni di Santorso e Marano Vicentino. I sindaci Giorgio Baù e Marco Guzzonato chiedono informazioni puntuali sull’uso di combustibile End of Waste-Css derivato da rifiuti e sugli esiti dei controlli ambientali. La documentazione amministrativa di riferimento rientra nelle competenze della Provincia di Vicenza.
Le due amministrazioni ricordano di avere scritto il 4 agosto per sapere perché non fossero state coinvolte nel procedimento, quali comunicazioni fossero state inviate e quali risultati avesse prodotto il monitoraggio. La Provincia avrebbe risposto il 16 settembre spiegando che, nel percorso dell’Autorizzazione integrata ambientale, il solo Comune di Schio doveva essere formalmente interessato.
Secondo il comunicato congiunto, agli enti confinanti sono stati messi a disposizione alcuni documenti e sarà trasmessa anche la relazione sugli esiti della sperimentazione. Baù e Guzzonato sostengono tuttavia che una decisione con possibili ricadute sovracomunali avrebbe richiesto un confronto preventivo più ampio. Il caso richiama il tema del rapporto fra sviluppo industriale e territorio a Schio.
Calce Barattoni a Schio, le richieste dei due sindaci
I primi cittadini dichiarano che, se fossero stati chiamati a esprimersi, avrebbero manifestato la propria contrarietà. Chiedono ora trasparenza sui materiali utilizzati, sulle emissioni e sulla frequenza dei controlli, oltre a una comunicazione tempestiva verso i residenti dei territori potenzialmente interessati.
Il combustibile Css è ottenuto dal trattamento di rifiuti non pericolosi e può essere impiegato in determinati impianti nel rispetto di requisiti tecnici e autorizzativi. Proprio per questo, osservano i Comuni, la valutazione non dovrebbe fermarsi al perimetro amministrativo dell’impianto, ma considerare anche le comunità limitrofe e la percezione del rischio.
La vicenda della Calce Barattoni a Schio passa dunque alla fase della verifica dei dati. Santorso e Marano chiedono che risultati e prescrizioni siano resi accessibili, così da consentire un confronto pubblico basato su misurazioni, responsabilità e condizioni effettive dell’autorizzazione.

































