Calenda da Meloni, minaccia per FI? Zanettin: “Noi siamo garanzia moderata per Italia in Europa, che ci chiede anche riforme della giustizia”

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Senatore Zanettin, non si sono spenti gli echi sul recente incontro tra Giorgia Meloni e Calenda e anche alcuni passaggi relativi alla manovra in discussione, tra molti emendamenti, alla Camera per poi passare blindata al Senato mantengono vivo quel vis a vis influente anche nei rapporti di Forza Italia con la premier.

Meloni ha voluto incontrare Calenda e, se questo può portare ad un contributo positivo di azione nell’attività di Governo, ben venga. Se, invece, si pensa ad un meccanismo per escludere Forza Italia e sostituirci con Calenda, questo credo che non possa essere anche per le dimensioni molto più consistenti del gruppo di Forza Italia rispetto a quello di Azione-Italia Viva. Noi di Forza Italia abbiamo delle peculiarità che rivendicheremo. L’abbiamo detto anche in campagna elettorale perché votare Forza Italia.

Ma ora il suo partito non le sembra stritolato tra il decisionismo di Giorgia Meloni, che cerca anche e trova stampelle fuori dal perimetro elettorale, e il protagonismo di Matteo Salvini che, pur se “punto” da alcuni problemi interni, dalla tribuna importante del ministero delle infrastrutture, gestisce moti denari ed è anche competente sui porti di approdo dei migranti?

Noi siamo l’anima moderata di questo Centrodestra, quella che, garantendo di evitare gli eccessi, consente all’Italia di rimanere agganciata all’Europa in ambito internazionale e ai valori costituzionali della Repubblica in materia di giustizia. Noi rivendicheremo con orgoglio questa nostra specificità, questo nostro dna e non temiamo sfide. Su questi temi con una dialettica interna al Governo e alla maggioranza faremo valere il nostro peso politico, numerico e anche culturale.

Senatore Zanettin, a proposito di giustizia, un altro dei temi su cui l’Europa ci misurerà, con lei, che da sempre è molto impegnato sui suoi temi, andiamo a nozze chiedendole un parere flash.

Forza Italia ha una posizione assolutamente garantista e ispirata ai valori della Costituzione in materia sia di giurisdizione penale sia di quello che può essere il valore della pena. Questa nostra sensibilità l’abbiamo già fatta valere in particolare nella fattispecie del decreto Rave. Ho anche fatto il question time con il ministro Nordio sul tema dei suicidi in carcere, un tema di cui nessuno parla e, invece, noi vogliamo assolutamente parlarne.

Tutto chiaro sul fronte di chi in Forza Italia c’è da sempre, che non sembra attratto dalle sirene dei vincitori del momento e che ci sarà utile quando parleremo con lui, come con altri, anche della giustizia civile la cui modernizzazione e velocizzazione sono tra gli impegni presi con l’Europa in ambito PNRR e fattori che di sicuro incoraggerebbero gli investitori stranieri a guardare di nuovo all’Italia come un Paese dove impegnare con maggior convinzione le loro risorse.

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Gianni Poggi risiede e lavora come avvocato a Vicenza. È iscritto all’Ordine dei giornalisti come pubblicista. Le sue principali esperienze giornalistiche sono nel settore radiotelevisivo. È stato il primo redattore della emittente televisiva vicentina TVA Vicenza, con cui ha lavorato per news e speciali ideando e producendo programmi sportivi come le telecronache delle partite nei campionati del Lanerossi Vicenza di Paolo Rossi, i dopo partita ed il talk show «Assist». Come produttore di programmi e giornalista sportivo ha collaborato con televisioni locali (Tva Vicenza, TeleAltoVeneto), radio nazionali (Radio Capital) e locali (Radio Star, Radio Vicenza International, Rca). Ha scritto di sport e di politica per media nazionali e locali ed ha gestito l’ufficio stampa di manifestazioni ed eventi anche internazionali. È stato autore, produttore e conduttore di «Uno contro uno» talk show con i grandi vicentini della cultura, dell’industria, dello spettacolo, delle professioni e dello sport trasmesso da TVA Vicenza. Ha collaborato con la testata on line Vvox per cui curava la rubrica settimanale di sport «Zero tituli». Nel 2014 ha pubblicato «Dante e Renzo» (Cierre Editore), dvd contenente le video interviste esclusive a Dante Caneva e Renzo Ghiotto, due “piccoli maestri” del libro omonimo di Luigi Meneghello. Nel 2017 ha pubblicato per Athesis/Il Giornale di Vicenza il documentario «Vicenza una favola Real» che racconta la storia del Lanerossi Vicenza di Paolo Rossi e G.B. Fabbri, distribuito in 30.000 copie con il quotidiano. Nel 2018 ha pubblicato il libro «Da Nobile Provinciale a Nobile Decaduta» (Ronzani Editore) sul fallimento del Vicenza Calcio e «No Dal Molin – La sfida americana» (Ronzani Editore), libro e documentario sulla storia del Movimento No Dal Molin. Nel 2019 ha pubblicato per Athesis/Il Giornale di Vicenza e Videomedia il documentario «Magico Vicenza, Re di Coppe» sul Vicenza di Pieraldo Dalle Carbonare e Francesco Guidolin che ha vinto nel 1997 la Coppa Italia. Dal 9 settembre è la "firma" della rubrica BiancoRosso per il network ViPiù, di cui cura anche rubriche di cultura e storia.