CallMat Matera, Giordano (UGL): «L’apertura di TIM diventi stabilità per i lavoratori»

43
CallMat Matera e stabilità dei lavoratori, Michele Napoli

Il segretario provinciale UGL Matera riconosce l’impegno istituzionale sulla vertenza e chiede che la disponibilità di TIM produca garanzie durature.

CallMat Matera e stabilità dei lavoratori restano il punto centrale dopo la disponibilità di TIM a proseguire le attività del sito lucano. Pino Giordano, segretario provinciale dell’Unione territoriale UGL Matera, considera l’apertura un segnale importante, ma invita tutte le parti a trasformarla in una prospettiva occupazionale concreta. La vertenza è seguita nel tavolo dedicato a CallMat presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Secondo Giordano, il risultato deve ora essere misurato sulla continuità delle commesse, sui volumi di attività e sulla tutela delle famiglie coinvolte. La disponibilità del committente, osserva il sindacalista, non chiude infatti la crisi e rende necessario proseguire il confronto tra Governo, Regione Basilicata, azienda e organizzazioni sindacali.

L’intervento arriva pochi giorni dopo l’apertura di TIM sulla commessa CallMat e la richiesta di garanzie per circa 350 addetti. Giordano sottolinea in particolare il ruolo di Michele Napoli, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Basilicata e consigliere del ministro Adolfo Urso per le iniziative legate allo sviluppo del Mezzogiorno.

CallMat Matera e stabilità dei lavoratori, il confronto istituzionale

Il segretario UGL riferisce di avere mantenuto un dialogo costante con Napoli per tenere alta l’attenzione ministeriale. A suo giudizio, il consigliere ha seguito la vertenza anche nei passaggi più difficili, favorendo il raccordo con il Ministero. Giordano ringrazia inoltre il presidente regionale Vito Bardi e l’assessore Francesco Cupparo per il sostegno alla ricerca di una soluzione.

Nella valutazione sindacale, la fase che si apre richiede verifiche puntuali e non semplici dichiarazioni. UGL indica come priorità la difesa dell’intero perimetro occupazionale, la conferma dei volumi di lavoro e un progetto capace di valorizzare le competenze maturate nel sito di Matera.

Giordano critica invece gli esponenti politici che, pur sollecitati, avrebbero ridotto il proprio impegno sulla crisi. La sua è una presa di posizione autonoma dentro una vertenza ancora aperta: l’obiettivo dichiarato è consolidare il primo risultato e ottenere certezze su continuità lavorativa e futuro industriale. Per CallMat Matera e stabilità dei lavoratori, il sindacato annuncia che continuerà a partecipare al confronto unitario con istituzioni e azienda.