Caregiver, Baldan: «Il Veneto ha fatto la sua parte, ora servono risorse nazionali»

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risorse nazionali per i caregiver

Flavio Baldan chiede risorse nazionali per i caregiver, meno burocrazia e tutele anche per gli studenti che assistono familiari non autosufficienti.

Servono più risorse nazionali per i caregiver e una disciplina uniforme capace di ridurre la burocrazia. È la posizione di Flavio Baldan, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, dopo l’approvazione unanime della legge veneta dedicata a chi assiste un familiare. Informazioni sui lavori dell’assemblea sono disponibili sul sito del Consiglio regionale del Veneto.

Baldan definisce il voto «una bella pagina di civiltà» e riconosce il lavoro della promotrice Chiara Luisetto e del presidente Alberto Stefani. Valuta positivamente anche la separazione tra gli assessorati alla Sanità e alle Politiche sociali, ritenuta utile per distinguere e comprendere meglio i fondi destinati alle persone.

Il quadro della norma, con Fondo regionale, formazione, sollievo e sostegno psicologico, è descritto nell’approfondimento sulla legge veneta approvata per i caregiver familiari. L’esponente M5S sposta però l’attenzione sui limiti che restano aperti fuori dall’ambito regionale.

Risorse nazionali per i caregiver e meno burocrazia

Baldan critica la lentezza dei processi decisionali e cita le difficoltà create da procedure e circolari centralizzate. Porta l’esempio degli studenti universitari impegnati nell’assistenza ai genitori, per i quali chiede sessioni d’esame dedicate e strumenti che impediscano al lavoro di cura di compromettere il percorso formativo.

Il consigliere richiama inoltre il cambiamento demografico e la necessità di una legislazione statale omogenea. A suo giudizio, come già avvenuto su altri temi sociali, le Regioni sono costrette a intervenire in assenza di una cornice nazionale adeguata, con il rischio di creare differenze territoriali nelle tutele.

La richiesta politica è quindi di non abbassare la guardia né sui finanziamenti né sull’organizzazione. Le risorse nazionali per i caregiver, conclude Baldan, dovrebbero essere più consistenti e accompagnate da procedure semplici, affinché il riconoscimento introdotto in Veneto non resti isolato ma contribuisca a una risposta strutturale per famiglie, giovani e persone con disabilità.