Se hai un debito con un ente, come l’INPS, il Comune o similari, potrebbero arrivarti delle cartelle esattoriali. Si tratta di una cartella di pagamento che viene inviata dall’Agenzia delle Entrate Riscossione per recuperare tali crediti.

Cosa si trova all’interno di una cartella esattoriale? Al suo interno troverai la descrizione delle somme dovute e l’invito a pagare entro 60 giorni e, qualora non dovessi saldare il debito, l’esecuzione forzata.

Ne hai ricevuta una? Vuoi scoprire come devi comportarti e se esistono delle novità previste dalla legge? Allora sei capitato sull’articolo giusto.

Hai ricevuto una cartella esattoriale? Ecco come si paga

Se hai ricevuto una cartella esattoriale, devi pagarla al più presto prima di ricevere pesanti sanzioni.

Per farlo è possibile utilizzare il Bollettino Rav oppure il Modulo PagoPA che troverai già precompilati all’interno di ogni cartella. Ebbene, questi dovranno essere saldati entro e non oltre la scadenza che è indicata all’interno del documento.

Questo è il metodo più immediato per procedere con il pagamento di una cartella esattoriale, ma ne esistono altri:

  • Servizio Paga on-line
  • Utilizzare i canali telematici delle banche che permettono di pagare con PagoPA
  • Presso gli sportelli di diverse sedi, come banche, Poste, tabaccai e dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione

Cosa succede se non pago una cartella esattoriale?

Cosa accade se non paghi (o non paghi per tempo) una cartella esattoriale?

Come abbiamo visto, la notifica della cartella esattoriale ha una validità di circa 60 giorni.

Se non paghi entro la scadenza prefissata, l’Agenzia delle Entrate può avviare una procedura cautelare che può essere di due tipi:

  • Fermo amministrativo del tuo veicolo
  • Ipoteca di uno o più beni immobili, solo nel caso in cui si faccia riferimento a debiti superiori a 20.000€

Ovviamente, qualora dovessi trovarti in una di queste casistiche, ti verrà inviata una comunicazione che ti assicurerà altri 30 giorni per poter pagare il tuo debito. In caso contrario, l’Agenzia delle Entrate avrà la possibilità di procedere con il pignoramento dei tuoi beni.

Posso rateizzare il pagamento di una cartella esattoriale?

La risposta è affermativa, infatti avrai la possibilità di rateizzare una cartella esattoriale. In questo caso, sono previste due tipologie di rateizzazione:

  • Per importi fino a 100.000€ puoi richiedere la rateizzazione online fino ad un massimo di 72 rate
  • Se superi i 100.000€ di debito, puoi richiedere la rateizzazione a mezzo PEC e, anche in questo caso, puoi ottenere fino a 72 rate, quindi 6 anni.

Rottamazione cartella esattoriale: cambia qualcosa con il Decreto Aiuti?

Quando parliamo di rottamazione delle cartelle esattoriali, facciamo riferimento al pagamento del debito senza dover pagare le sanzioni sugli importi dovuti.

Una delle novità principali riguarda il limite legato alla rateizzazione, che può salire a 120.000€ rateizzabili online.

Inoltre, le aziende che non hanno la possibilità di estinguere il debito nelle 72 rate massime previste, potranno accedere ad una rateizzazione di 120 rate costanti.

Se vuoi saperne di più ti consigliamo di rivolgerti ad un consulente fiscale, come Fiscozen che ti permetterà di ricevere una consulenza gratuita e senza impegno.