
Giacomoni propone una piattaforma Consap-Invimit per gli immobili inutilizzati e garanzie sul modello Gacs per l’edilizia sociale.
Per aumentare le case accessibili Consap Invimit potrebbero lavorare insieme su domanda, offerta e immobili da rigenerare. È la proposta formulata dal presidente di Consap Sestino Giacomoni al panel “Città in trasformazione: la sfida della casa”, nell’ambito di Città nel Futuro 2030–2050. Sul proprio portale istituzionale Consap illustra il Fondo di garanzia per la prima casa, lo strumento dal quale parte il ragionamento.
Giacomoni ha indicato 587 mila mutui erogati attraverso il fondo, dei quali 434 mila destinati a giovani sotto i 36 anni, per oltre settanta miliardi di finanziamenti mobilitati. La nuova ipotesi, subordinata all’autorizzazione del Ministero dell’Economia, prevede una piattaforma con Invimit per censire, acquisire e rigenerare immobili privati inutilizzati.
Il tema dei finanziamenti alle famiglie era stato affrontato da ViPiù anche nell’articolo sulla proposta Consap di mutui prima casa più lunghi. La nuova iniziativa sposta l’attenzione anche sull’offerta abitativa, cercando di trasformare patrimonio non utilizzato in alloggi sostenibili per giovani e nuclei familiari.
Case accessibili Consap Invimit e fondo per il social housing
Alla piattaforma immobiliare si affiancherebbe un Fondo di garanzia Consap per i costruttori. L’idea è riprendere il modello Gacs, utilizzato per garantire le tranche senior delle cartolarizzazioni di crediti deteriorati, e adattarlo alle obbligazioni destinate a finanziare progetti di edilizia sociale.
Secondo i dati citati da Giacomoni, il Fondo Gacs fu istituito nel 2016 con 220 milioni di euro e avrebbe raggiunto una dotazione di circa 1,2 miliardi senza richieste di escussione. Consap considera quindi quell’esperienza una base possibile per attirare capitali verso il social housing e ridurre il rischio sostenuto dagli operatori.
La proposta coinvolge soggetti con ruoli distinti. Consap opera attraverso garanzie pubbliche e fondi di rilevanza sociale; Invimit gestisce e valorizza patrimoni immobiliari pubblici. L’integrazione dovrebbe consentire di collegare le famiglie che cercano abitazioni a prezzi sostenibili con immobili da recuperare e progetti finanziabili.
Restano da definire autorizzazioni, risorse, criteri di selezione degli immobili e condizioni delle garanzie. Il passaggio decisivo sarà quindi l’eventuale progetto normativo e finanziario del Governo. La proposta segnala comunque una direzione: intervenire contemporaneamente sull’accesso al credito e sulla disponibilità di abitazioni, invece di limitarsi a una sola delle due leve.






























