Caso Silva, la Provincia di Vicenza annuncia per il 13 marzo la Conferenza dei Servizi che si esprimerà sull’impianto rifiuti

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Si terrà il 13 marzo la tanto attesa Conferenza dei Servizi che si dovrà esprimere sull’autorizzazione al progetto presentato da Silva Srl, azienda con sede a Montecchio Precalcino, relativo alla realizzazione di una piattaforma multifunzione finalizzata al recupero di rifiuti sanitari e alla produzione di “EoW” destinati alle fonderie, progetto che tanta preoccupazione sta sollevando tra i cittadini per le ricadute ambientali, in particolare riguardo le falde acquifere. L’annuncio è stato dato questa mattina dal presidente della Provincia, Andrea Nardin, che insieme al sindaco di Montecchio Precalcino, Fabrizio Parisotto, ha incontrato i giornalisti per fare il punto sugli sviluppi di un procedimento sospeso lo scorso 9 dicembre, in attesa di integrazioni da parte dell’azienda.

Andrea Nardin, presidente della Provincia di Vicenza lupi proiettili gomma Silva
Andrea Nardin, presidente della Provincia di Vicenza

“Stiamo lavorando in sinergia con i vari livelli di governo, con il Comune di Montecchio Precalcino e la Regione Veneto”, ha detto Nardin. Il presidente ha sottolineato che “la Provincia è uno dei componenti della Conferenza dei Servizi, un organo collegiale composto da diversi enti chiamati a esprimersi sull’autorizzazione”. Ribadendo la priorità di tutela delle risorse idriche e del territorio, Nardin ha spiegato che “stiamo mettendo in campo tutte le nostre competenze per affrontare al meglio il procedimento, sia dal punto di vista tecnico, con il settore Ambiente, che legale, con l’Avvocatura provinciale”. Nardin ha anche espresso comprensione nei confronti delle preoccupazioni di cittadini e comitati, incontrati e ascoltati durante il percorso, garantendo “massima trasparenza e partecipazione” in tutte le fasi.

Durante l’incontro, sono stati forniti aggiornamenti anche su altri aspetti legati al procedimento. Innanzitutto, è stato ricordato che è stato inviato un sollecito all’Ulss 7 Pedemontana affinché fornisca il proprio parere, e che è stata richiesta all’Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali di approfondire il proprio parere, attualmente positivo, alla luce della proposta di perimetrazione delle aree di salvaguardia formulata dal Consiglio di Bacino Bacchiglione e già inviata alla Regione Veneto. La legge, infatti, limita la possibilità di considerare i procedimenti in fase di istruttoria per Provincia e Comune, ma permette all’Autorità di Bacino di valutare eventuali ricadute una volta che la Regione approverà la perimetrazione.

A questo proposito, il sindaco Parisotto ha evidenziato la necessità di un confronto con le normative in evoluzione. “Ci dobbiamo confrontare con norme e regolamenti, anche in itinere”, ha affermato, sottolineando che “abbiamo bisogno di sapere come comportarci, in questo caso come in altri, per il nostro Comune e per gli altri, per evitare di prendere decisioni che siano in contrasto con quanto verrà stabilito dalla norma”. Il primo cittadino ha ricordato che il Comune ha già espresso parere contrario in passato, nel procedimento di autorizzazione dell’area ex Safond, per la delicatezza del sito e le problematiche sollevate.

Il 13 marzo, dunque, si deciderà l’esito della Conferenza dei Servizi, che includerà i pareri di Ulss 7, dell’Autorità di Bacino e del Comune di Montecchio Precalcino.