Caso Silva, il Comitato incalza la Provincia: “Sospendere subito la Conferenza dei Servizi”

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Caso Silva, manifestazione del Comitato Tuteliamo la Salute
Caso Silva, manifestazione del Comitato Tuteliamo la Salute

Il Comitato Tuteliamo la Salute chiede che la Provincia di Vicenza sospenda la conferenza dei servizi su progetto di Silva per la realizzazione a Montecchio Precalcino di un impianto di trattamento di rifiuti pericolosi fino a quando le zone di salvaguardia non verranno approvate e le prescrizioni emanate.

L’intervento arriva dopo che ieri l’assessore all’Ambiente della Regione Veneto, Elisa Venturini, ha riferito che “la perimetrazione delle aree di salvaguardia sarà completata probabilmente entro aprile. Concluderemo l’analisi nel più breve tempo possibile per offrire un quadro chiaro, trasparente e fondato sugli eventuali impatti ambientali”.

Dichiarazioni rese dall’assessore ieri, nel corso di un incontro con alcuni sindaci che avevano chiesto udienza, preoccupati dai rischi per le acque in conseguenza della prossimità del futuro impianto alle zone di captazione idrica per i loro acquedotti.

Preoccupazioni identiche a quelle dei comuni vicentini prossimi al sito di Montecchio Precalcino e che proprio oggi sono attesi in Regione per parlarne con la Venturini.

“Accogliamo con piacere la notizia che la Regione intenda concludere l’analisi sulle zone di salvaguardia nel più breve tempo possibile come da noi auspicato più volte – fanno sapere dal Comitato Tuteliamo la Salute -. È necessario che la Provincia di Vicenza sospenda la conferenza dei servizi sino a quando le zone di salvaguardia non verranno approvate e le prescrizioni emanate.  

Ricordiamo che è stato avviato anche un iter europeo sulla questione Silva per volere della Commissione Petizioni. Lo scorso 8 gennaio, avevamo chiesto alla Provincia una sospensione anche in attesa che le autorità europee si esprimessero, dopo 2 settimane non abbiamo ancora ricevuto riscontro. 

Per avere una visione chiara e soprattutto super partes, libera da ogni interesse economico e politico sulla questione – proseuge il Comitato Tuteliamo la Salute -, avevamo chiesto al presidente Stefani e all’assessore Venturini un incontro, come avvenuto con la passata legislatura con l’allora assessore Bottacin. La richiesta, inviata tramite email, il 12 gennaio, ad oggi 22 gennaio, non ha ancora avuto riscontro, ma speriamo di poter aver presto udienza per prestare le richieste di oltre 5000 cittadini, scevri da ogni interesse politico ed economico, ma mossi dalla responsabilità di dover tutelare la risorsa idrica indispensabile alla vita di quasi 500.000 veneti”.