
Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ha approvato il progetto definitivo della cassa di espansione sul torrente Onte nell’ambito delle opere di compensazione strategiche legate all’attraversamento della linea Alta Velocità/Alta Capacità Verona-Padova.
L’opera avrà importanti ripercussioni sulla messa in sicurezza di Vicenza dalle piene del Retrone. Nelle intenzioni dei progettisti, il bacino costituirà una soluzione per difendere la città dalle esondazioni del corso d’acqua e la concomitante fragilità morfologica del territorio.
Sull’approvazione del progetto è intervenuto l’assessore regionale alle Infrastrutture, il vicentino Marco Zecchinato: “La cassa di espansione sul torrente Onte – ha detto – è una risposta importante e attesa dal territorio. Questo obiettivo si è raggiunto con una mediazione tra le complesse esigenze tecniche dell’Alta Velocità e l’inderogabile necessità di protezione idraulica del Vicentino.
Grazie ad un lavoro costante e di squadra tra Governo e Regione, siamo riusciti a trasformare un’opera di compensazione ferroviaria in un presidio fondamentale per la sicurezza di cittadini, attività economiche e del patrimonio monumentale di Vicenza“.
L’esponente della giunta regionale ha poi tracciato il percorso per i prossimi mesi: “Ora l’obiettivo è aprire il cantiere in tempi rapidi – conclude l’assessore –. Continueremo a monitorare ogni fase per garantire che Vicenza possa contare al più presto su questa essenziale valvola di sfogo idraulica del territorio”.
L’intervento sull’Onte si inserisce nel quadro più ampio dei lavori per il Tav, rappresentando una delle opere accessorie più rilevanti per la salvaguardia del capoluogo berico, storicamente esposto alle criticità del bacino del Retrone in occasione di eventi meteorologici avversi.





































