Cassola, carabinieri di Bassano allontanano un uomo violento: aggredisce l’ex compagna davanti alla figlia, scatta il braccialetto elettronico

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Municipio di Cassola
Municipio di Cassola

Intervento dei Carabinieri a Cassola dopo una violenta lite tra ex conviventi: l’uomo ha aggredito la donna davanti alla figlia di 4 anni. Disposto l’allontanamento urgente dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento, con applicazione del braccialetto elettronico.

La tempestività dell’intervento dei Carabinieri di Bassano ha consentito di fermare una grave aggressione domestica avvenuta a Cassola, nel Bassanese, e di attivare immediatamente le misure di tutela previste dalla legge a protezione della vittima e della minore presente.

I fatti risalgono alla mattinata del 27 dicembre 2025, quando una donna di 47 anni, residente a Cassola, ha contattato il 112 segnalando una violenta lite in corso con il suo ex compagno. I militari della Stazione dei Carabinieri di Bassano del Grappa sono intervenuti presso l’abitazione, accertando che poco prima l’uomo, un cittadino colombiano di 37 anni, aveva forzato la porta di ingresso – danneggiandone gli stipiti – per rientrare in casa dopo essere stato allontanato dalla donna.

All’interno dell’abitazione, alla presenza della figlia di quattro anni della coppia, la situazione è degenerata: l’uomo si è scagliato contro l’ex compagna, stringendole le mani al collo e minacciandola con la chiave dell’auto puntata al viso. La donna è riuscita comunque a chiedere aiuto, permettendo l’intervento immediato delle forze dell’ordine.

I Carabinieri hanno riscontrato un clima di forte tensione emotiva, i danni alla porta, le lesioni riportate dalla donna e lo stato di agitazione dell’uomo, che presentava anche un evidente stato di alterazione dovuto all’assunzione di alcol. Valutata la gravità della situazione e il pericolo concreto per la vittima, i militari hanno disposto l’allontanamento urgente dell’uomo dalla casa familiare, misura condivisa e autorizzata dal pubblico ministero di turno presso la Procura di Vicenza e formalmente confermata nella stessa giornata.

Il 30 dicembre 2025 il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vicenza ha convalidato il provvedimento, disponendo nei confronti dell’indagato – accusato di lesioni personali aggravate – il divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da lei abitualmente frequentati, con l’applicazione del braccialetto elettronico. La misura è stata eseguita il 31 dicembre dai Carabinieri della Stazione di Romano d’Ezzelino.

Come precisato nella nota dell’Arma, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, in base al principio di presunzione di innocenza, la responsabilità penale dell’uomo potrà essere accertata solo con una eventuale sentenza definitiva di condanna.