Castello di Thiene, in riordino oltre seimila lettere inedite dell’Archivio Colleoni

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Archivio Colleoni al Castello di Thiene, consultazione di documenti storici

Il progetto sostenuto dal Ministero della Cultura renderà consultabile da novembre l’inventario della corrispondenza di Guardino Colleoni.

L’Archivio Colleoni al Castello di Thiene sta ordinando e descrivendo oltre seimila lettere che attraversano la vita politica, culturale e scientifica tra Ottocento e Novecento. Il nucleo principale riguarda Guardino Colleoni, sindaco di Vicenza, presidente della Provincia, deputato e poi senatore del Regno.

Tra i corrispondenti compaiono Antonio Fogazzaro, Giacomo Zanella, Paolo Lioy, Guglielmo Marconi e Giovanni Giolitti. Accanto alle personalità più note ci sono ministri, studiosi, amministratori e fattori incaricati delle proprietà di famiglia: una rete che permette di leggere insieme relazioni pubbliche e gestione quotidiana del patrimonio.

Il progetto è promosso dall’Associazione Castello di Thiene ETS con un finanziamento della Direzione generale Archivi del Ministero della Cultura. Prosegue il lavoro di valorizzazione già raccontato in occasione delle visite agli archivi storici tra Vicenza e Thiene.

Archivio Colleoni al Castello di Thiene, inventario online da novembre

L’archivista Sofia Stefani procede anno per anno: le lettere vengono raccolte in fascicoli cronologici, i mittenti identificati e i contenuti descritti per facilitare la ricerca. Il riordino della corrispondenza dovrebbe concludersi entro il 31 ottobre, mentre dall’inizio di novembre l’inventario sarà disponibile nel portale degli archivi della Biblioteca civica Bertoliana.

Il censimento concluso nel 2025 aveva già individuato oltre 1.600 unità archivistiche distribuite su più di 75 metri lineari di scaffalature. Alcuni fascicoli hanno restituito documenti appartenenti anche agli archivi Porto e Capra, ampliando l’arco cronologico complessivo dal 1290 al 1918.

Guardino Colleoni affiancò all’attività istituzionale la passione per la montagna e i viaggi. Fu tra i fondatori della sezione vicentina del Club Alpino Italiano, operò nella Croce Rossa e lasciò diari, memorie, discorsi e carte relative a esperienze in America, India e Oriente.

Francesca di Thiene, comproprietaria del Castello, lega la conservazione delle carte alla responsabilità di rendere il patrimonio accessibile agli studiosi. Una visita guidata all’Archivio Colleoni al Castello di Thiene, condotta da Stefani, è prevista domenica 22 novembre alle 14.30.