Centri Antiviolenza, Lanzarin annuncia la deroga. Luisetto e Camani (PD): “Vittoria dopo due anni di pressing. Ora serve il testo ufficiale”

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Centri Antiviolenza, una manifestazione (Ansa/Matteo Corner)
Centri Antiviolenza, una manifestazione (Ansa/Matteo Corner)

piano lavoro venetoDopo mesi di mobilitazione e un lavoro politico costante, arriva dalla Regione Veneto una notizia attesa da tempo: i Centri Antiviolenza e le Case Rifugio non chiuderanno. A darne comunicazione è stata l’assessora al Sociale Manuela Lanzarin, che ha annunciato l’accordo raggiunto per introdurre una deroga ai nuovi requisiti nazionali previsti dall’intesa Stato-Regioni del 2022. Un passaggio cruciale per la sopravvivenza di realtà che da anni operano in prima linea contro la violenza di genere, fornendo sostegno concreto a centinaia di donne.

La notizia è stata accolta con soddisfazione, ma anche con prudente realismo, dalle consigliere regionali del Partito Democratico, Chiara Luisetto e Vanessa Camani, protagoniste di una lunga e determinata azione politica sul tema.

Chiara Luisetto, consigliere regionale e già segretaria provinciale PD
Chiara Luisetto, consigliere regionale e già segretaria provinciale PD

“È una vittoria importante – dichiarano – che arriva dopo due anni di impegno costante in Consiglio regionale, fatto di interrogazioni, mozioni, ordini del giorno e incontri con operatrici e associazioni. Abbiamo fatto pressione affinché la Regione si attivasse concretamente, ed è positivo che oggi l’assessora Lanzarin abbia annunciato questa deroga. Ma non ci accontentiamo delle parole: vogliamo vedere l’accordo nero su bianco, approvato e operativo”.

La deroga permetterà agli enti già riconosciuti e operativi entro il 14 settembre 2022 di continuare ad accedere ai fondi e a erogare i servizi, evitando interruzioni che avrebbero avuto un impatto devastante su una rete capillare e vitale per il territorio.
La nuova intesa, frutto di un lavoro tecnico coordinato anche dalla Regione Veneto, sarà sottoposta al voto della Conferenza Stato-Regioni entro la fine del mese di luglio.

Vanessa Camani, vicecapogruppo del Pd In Consiglio regionale del Veneto fine vita
Vanessa Camani, vicecapogruppo del Pd In Consiglio regionale del Veneto

“Si tratta di un passo avanti – aggiungono Camani e Luisetto – ma la battaglia per il riconoscimento pieno del ruolo dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio continua. Chiediamo certezze, tempi rapidi e un sostegno strutturale a queste realtà che rappresentano un presidio fondamentale contro la violenza sulle donne”.

Nel frattempo, la Regione ha anche rilanciato anche la campagna di sensibilizzazione “Sicura”, una iniziativa diffusa su tutto il territorio veneto per promuovere la cultura del rispetto e rafforzare la prevenzione. La campagna coinvolge direttamente i Centri Antiviolenza delle diverse province, attraverso eventi pubblici, distribuzione di materiali informativi, video e momenti di restituzione alla cittadinanza. L’obiettivo è rafforzare la rete antiviolenza esistente, valorizzando le esperienze maturate e facilitando l’accesso ai servizi per tutte le donne che vivono situazioni di rischio.

Materiali della campagna “Sicura” – Rete Regionale del Veneto per il sostegno alle donne:
https://sharing.regione.veneto.it/index.php/s/f7yA7TETxJjKzio