
(Adnkronos) – La notizia arriva alla fine dell’intervento. Elly Schlein davanti all’Assemblea nazionale Pd, riunita alla Nuvola, ufficializza la corsa a palazzo Chigi. “Io sono pronta, determinata, onorata e orgogliosa di poter guidare questa straordinaria comunità che non ha pari in Italia e di guidarla come candidata alla presidenza del Consiglio, con o senza primarie”, scandisce.
Quasi un gong che suona l’inizio della campagna elettorale. E la platea in sala risponde con una lunga standing ovation alla segretaria. Schlein nella relazione di oltre un’ora e mezza elenca problemi, ricorda le proposte avanzate dal Pd e attacca Giorgia Meloni più volte. Ma la critica più forte della segretaria del Pd alla premier si concretizza in una immagine. Quella dei lavoratori e studenti chiamati sul palco della Nuvola ad aprire l’assemblea Dem. Un bagno di realtà. Quella realtà che la presidente del Consiglio, accusa Schlein, “non ascolta e ignora” e che anzi TeleMeloni cerca di oscurare. La segretaria del Pd invece la vuol rendere protagonista. Anche nella costruzione del programma del centrosinistra. E, infatti, risponde subito di sì all’appello di Avs a una manifestazione unitaria su carovita, stipendi e giustizia sociale. Le proteste di questi giorni “sono una trasmissione che su Telemeloni non vedrete, stanno censurando le proteste, quindi ci è sembrato giusto ascoltarli noi e farli ascoltare da qui”. Un richiamo anche alla strettissima attualità con gli scontri delle scorse ore: “Noi non c’entriamo niente con i violenti e i delinquenti, abbiamo sempre condannato le violenze. Ma è inaccettabile che si usino i violenti per coprire la voce delle persone che pacificamente stanno protestando in tutta Italia”.
Schlein apre l’assemblea rivendicando due obiettivi raggiunti: l’unità del Pd e la costruzione di una alleanza progressista. “Ci ritroviamo proprio qui alla Nuvola, dove questo percorso è iniziato il 12 marzo del 2023. Abbiamo cominciato un cammino che abbiamo coltivato con cura con passione nel nostro pluralismo e nei nostri valori giorno dopo giorno. È un tempo breve. Se vogliamo però è anche un’altra epoca coi tempi della politica. Ci eravamo dati due obiettivi allora. Due obiettivi che abbiamo riassunto nella scritta che sta alle mie spalle: unità del Partito democratico e unità dell’alleanza progressista. E con emozione possiamo dire con forza che questi obiettivi li abbiamo raggiunti entrambi E li abbiamo raggiunti insieme. Testardamente unitari e uniti per cambiare l’Italia”, dice Schlein parlando sotto la grande scritta ‘Unità’, titolo dell’iniziativa alla Nuvola.
“Se siamo la prima forza di opposizione ce la siamo guadagnata con il sudore, voto dopo voto, sui territori. Abbiamo la responsabilità del primo partito dell’opposizione”, dice Schlein e rivendica il lavoro fatto sulle alleanze. “Il lavoro che abbiamo fatto in questi anni deve renderci orgogliosi. Oggi quella alleanza esiste e governa in molte regioni e città. Intanto questa alleanza c’è. È stato scritto che il centrosinistra è il più competitivo di Europa. Questa unità, l’abbiamo cucita con pazienza giorno per giorno nei territori, è un percorso partito tre anni fa anche quando nessuno ci credeva”.
Schlein ribadisce, come già sottolineato della ultima Direzione Pd, che i Dem sono pronti a lavorare al programma ma chiedono che tutte le forze del centrosinistra ci siano e che quel programma venga discusso nel e con il Paese. “Noi siamo pronti, possiamo cominciare anche subito. Basta che siamo tutti e che non lo facciamo da soli. Il programma va costruito insieme a tutta l’alleanza progressista che già governa insieme nelle regioni e con tutti coloro che vogliono contribuire, cioè possiamo e dobbiamo allargare ancora non restringere”. E aggiunge: “Per noi è irrinunciabile che insieme agli altri alleati individuiamo un modo perché questo percorso non si faccia chiusi nelle stanze dei partiti, ma tra la gente tra le persone nel confronto con le categorie produttive sindacali con il terzo settore il mondo associativo nel confronto con i nostri sindaci e amministratori che hanno tanto da dire nella costruzione programmatica dell’alternativa”.
Come già fatto in Direzione, anche davanti all’Assemblea Schlein dice che vuol togliersi qualche “sassolino”. E incalza: “Avevano scommesso contro di noi, avevano scommesso che ci saremmo scissi. Ricordate nel 2022 c’era qualcuno che aveva già scritto il necrologio del partito democratico e invece abbiamo rialzato la testa. Avevano scommesso che ci saremmo divisi, Stefano, invece oggi il partito democratico è più unito che mai. Avevano scommesso che io non sarei durata sei mesi e invece sono ancora qua. Anzi, è la prima volta che una segretaria del Pd finisce il suo mandato”. E, quindi, un affondo da in cui Schlein si pone come l’anti ‘underdog’ rispetto a Meloni, come la candidata “fuori standard”: “Io posso solo offrire le mie aggravanti personali: essere donna, avere quarant’anni, essere libera e non essere proprio conforme a tutti gli standard. Ma voglio dare una notizia, siamo qui a fare esattamente quello che è la nostra gente si aspetta da noi. E se qualcuno non accetta che il Partito Democratico è libero, autonomo e risponde soltanto alla sua base di iscritti e di elettori, se ne farà una grandissima ragione. Perché se loro standard valessero non è il Paese, io qua non ci sarei mai arrivata. E penso che questa sarà la sfida del riscatto proprio di tutte quelle tutti quelli che si sono sempre sentiti dire che non ce la potevano fare, che non sono adeguati”.
Schlein suona la carica ai suoi in vista della campagna elettorale. “Non preoccupatevi se ci danno addosso, hanno capito che facciamo sul serio. È giusto che abbia paura chi vuole che non la cambi in questo paese è giusto che abbia paura di noi, chi detiene dei privilegi che non è disposto a mettere in discussione. E’ per questo che ci attaccano e guardate ci continueranno ad attaccare sempre di più verso le elezioni, ma io vi dico non abbiate timore perché i risultati portati qui fin qui parlano per noi”. E attacca: “Ce la teniamo stretta la nostra passione politica sincera per cambiare le cose, cambiare il paese in maniera disinteressata. Che ci sia un pezzo di establishment che non vuole un’alleanza progressista al governo del paese non è una novità è la storia di questo paese è la sorpresa saremo noi stavolta e che ci sia proprio da quelle parti, chi non vuole una persona di sinistra Palazzo Chigi non è una novità è la storia di questo paese ma noi siamo qui per sorprenderlo”.
“Prima il programma comune e poi ci occupiamo della guida, perché chi guida deve guidare tutta l’alleanza progressista e non solo il suo partito. Va bene anche fare le primarie, non abbiamo paura della democrazia e del voto. Se le facciamo le faremo come grande festa popolare, di certo non ne abbiamo paura”, dice Schlein e annuncia una grande assemblea di tutti i sindaci Pd a fine novembre: “Ho il piacere di annunciarvi che il 27 e il 28 novembre si terrà per la seconda volta la più grande assemblea del partito democratico dedicata interamente ai nostri sindaci ai nostri amministratori e ai nostri amministratrici. C’è un motivo se esprimiamo la maggioranza dei sindaci in Italia perché siamo bravi a governare. Perché esprimiamo una classe dirigente diffusa da nord a sud alle isole e ci candidiamo insieme, ci candidiamo insieme a contribuire anche al programma dell’alleanza progressista e soprattutto ci candidiamo insieme con questo spirito a governare il Paese”. “In questi giorni il governo Meloni si è tanto prodigato a vendere come una vittoria quella che è stata una bacchettata da parte della commissione europea e oggi si ritrova a fare ciò che noi chiedevamo da aprile, cioè il tetto al prezzo del gas come era stato fatto in Spagna. Allora, siccome Meloni recentemente mi ha attaccato perché ha detto che ci avevo messo troppo troppi giorni a rispondere ai suoi attacchi, se avesse lei risposto alla nostra proposta sei mesi fa non sarebbe stato un salasso sulle famiglie e le imprese italiane”, dice Schlein e a proposito della Spagna e Pedro Sanchez aggiunge: Mandiamo tutto il nostro supporto a Pedro Sanchez che ringrazio anche per il suo sostegno e a cui voglio dire una cosa chiara: non sei solo e c’è un motivo se ti stanno scatenando addosso di tutto. Lo fanno perchè che hai dimostrato che la ricetta progressista funziona per la gente a differenza della loro”.
La novità siamo noi, è un’alleanza progressista competitiva e unita che li batterà alle prossime elezioni. Hanno cambiato la legge elettorale perché hanno paura di perdere. Ma vi do una notizia: vinceremo anche con questa. Prendete atto del vostro fallimento, smettete di galleggiare prima si va a votare meglio è per l’Italia”, la richiesta di Schlein. Quindi l’affondo sul governo Meloni: “Questo “è il governo più longevo e il più inconcludente. Che occasione che ha sprecato Giorgia Meloni. Con quei numeri in Parlamento poteva fare tutto, poteva fare riforme coraggiose non è riuscita a farne una che cambiasse in meglio in concreto la vita degli italiani che oggi sono in piazza più poveri e più incazzati di ieri e vanno non criminalizzati”. Dice Schlein: “Quelle che riempiono le piazze in queste settimane sono domande vere, diverse ma vere hanno un tratto comune chiedono alla politica di assumersi la responsabilità di scelte concrete capaci di dare risposte a chi studia a chi lavora e a chi produce come abbiamo sentito questa mattina. Il governo sta ignorando queste voci. Non è colpa loro se i prezzi della benzina sono alle stelle, non è colpa loro e degli studenti se gli affitti sono diventati ormai inaffrontabili in molte nostre città. Il governo deve dare risposte concrete, questo dovrebbe fare lo chiedo a Giorgia Meloni che invece se è trovata dopo i video e i benzinai a mettersi a ringraziare le grandi società energetiche, ma dovrebbe ringraziare loro per i sacrifici che hanno fatto in questi mesi con tutte le difficoltà”.
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