Diabete e rinnovo patente, Luisetto (PD): “Spese a carico della Regione, non dei pazienti”

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Chiara Luisetto diabete patente
Chiara Luisetto, consigliera regionale Pd

La consigliera regionale del Partito Democratico e Vicepresidente della Commissione sociosanità, Chiara Luisetto, insieme ai colleghi Sambo, Bigon, Manildo, Dalla Pozza, Del Bianco, Galeano, Micalizzi, Montanariello e Trevisi, ha depositato un’interrogazione alla Giunta regionale.

L’obiettivo dell’atto ispettivo è chiedere quali misure s’intenda adottare per sostenere le persone affette dalle forme più gravi di diabete, garantendo loro il diritto alla mobilità senza gravami economici legati al rinnovo della patente.

“Chi convive con una malattia cronica come il diabete affronta già ogni giorno cure, controlli e costi aggiuntivi. È inaccettabile che, per poter rinnovare la patente di guida, debba sostenere ulteriori spese sanitarie, spesso significative”.

Così dichiara Chiara Luisetto, sottolineando che tali costi servono “solo per accedere a esami e visite specialistiche richieste dalla normativa. Parliamo di oltre 300.000 persone in Veneto, tra le quali circa 15.000 con diabete di tipo 1″.

Si tratta spesso di giovani o adulti in età lavorativa per i quali, prosegue la consigliera dem, “l’automobile non è un lusso, ma uno strumento necessario per raggiungere il posto di lavoro, curarsi, accompagnare i figli o assistere un familiare fragile.

I costi degli accertamenti frequenti richiesti per la patente, che in alcuni casi comprendono anche esami oculistici e cardiologici, dovrebbero essere coperti dal sistema sanitario regionale, non caricati sulle spalle dei pazienti”.

Luisetto ricorda che l’accesso alla mobilità è un diritto di cittadinanza e non può trasformarsi in un ostacolo economico per chi vive una condizione di fragilità sanitaria.

“Abbiamo chiesto alla Giunta se intenda intervenire per uniformare le procedure e valutare la gratuità o il rimborso degli esami richiesti, perché la malattia non può diventare motivo di disuguaglianza.

La Regione ha il dovere di garantire equità di trattamento e di sostenere concretamente chi già affronta una quotidianità più complessa”, conclude la Vicepresidente della Commissione sociosanità.