
Dalla formazione del personale comunale per semplificare e digitalizzare i processi interni ai numeri in crescita di Olimpichetto: il Comune di Vicenza investe su competenze, collaborazione con l’Università di Padova e valorizzazione culturale, con oltre 2.600 visitatori nell’ultimo fine settimana.
Il Comune di Vicenza accelera sul doppio binario della valorizzazione culturale (qui i dettagli ufficiali) e dell’innovazione amministrativa (qui i dettagli ufficiali). Da un lato l’Olimpichetto conferma il proprio successo di pubblico, superando quota 2.600 visitatori nell’ultimo fine settimana, dall’altro prende il via il Piano di formazione per la semplificazione dei processi comunali.
Vicenza, Fantin e Nicolai su Olimpichetto record e processi interni
La Basilica Palladiana continua, quindi, ad animarsi grazie a Olimpichetto. Tra venerdì 23 e domenica 25 gennaio l’esposizione ha accolto 2.604 visitatori, con 352 partecipanti alle attività collaterali tra concerti, incontri, visite guidate e laboratori per bambini e famiglie. «Cresce l’interesse, in particolare per concerti e incontri culturali», commenta l’assessora alla cultura Ilaria Fantin, invitando a seguire il calendario aggiornato.
I prossimi appuntamenti spaziano dalla musica barocca agli incontri de “Il Teatro Olimpico fuori di sé”, fino agli eventi dedicati al Giorno della Memoria e alle visite guidate curate dal Consorzio Vicenza è. Un programma ricco che, insieme al percorso di formazione interna, racconta una città impegnata a innovare la propria macchina amministrativa e a rafforzare il proprio ruolo culturale, mettendo al centro competenze, partecipazione e qualità dei servizi.

Parallelamente il Piano di formazione, promosso dalla Direzione generale, rientra nel più ampio progetto di razionalizzazione e digitalizzazione dei processi avviato nel 2025 per migliorare l’efficienza interna e la qualità dei servizi. Centrale è l’accordo con il Dipartimento di Tecnica e Gestione dei Sistemi industriali dell’Università di Padova, con sede anche a Vicenza, che fornirà supporto scientifico e metodologico. L’obiettivo è rafforzare le competenze del personale su pianificazione, monitoraggio delle attività, analisi e semplificazione dei flussi di lavoro, superando i tradizionali silos settoriali.
«Investiamo in modo concreto sulle competenze del personale, elemento fondamentale per accompagnare il cambiamento organizzativo – sottolinea l’assessore all’Innovazione e alla Città universitaria Leonardo Nicolai –. La collaborazione con l’Università di Padova rappresenta un valore aggiunto e un segno concreto di cosa significhi essere una città universitaria». Il direttore generale Michela Cavalieri evidenzia come il coinvolgimento attivo dei dipendenti e il supporto accademico siano determinanti per una digitalizzazione efficace e duratura.



































