Congresso Mariologico internazionale a Vicenza dal 6 all’8 febbraio 2026: “Maria Madre di Misericordia e rinascita delle comunità”

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Depliant Congresso Mariologico internazionale Pagina 1
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Dal 6 all’8 febbraio 2026 Vicenza ospita il Congresso Mariologico/Mariano internazionale. Al centro Maria Madre di Misericordia, il dialogo tra teologia, pietà popolare ed ecumenismo nell’Anno Giubilare Mariano.

Vicenza si prepara ad accogliere, dal 6 all’8 febbraio 2026, il Congresso Mariologico/Mariano Internazionale Straordinario intitolato “Maria Madre di Misericordia tra pietà popolare e rinascita delle comunità” di cui padre Gino Alberto Faccioli è segretario coordinatore oltre che relatore. Un appuntamento di respiro internazionale che si inserisce pienamente nel contesto dell’Anno Giubilare Mariano e della Rinascita, promosso dalla Chiesa vicentina come tempo di rinnovamento spirituale, ecclesiale e comunitario.

Depliant Congresso Mariano Pagina 2
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Il congresso si svolgerà presso l’Auditorium del Polo Universitario delle Professioni Sanitarie di Vicenza e vedrà la partecipazione di teologi, biblisti, storici, pastoralisti ed esperti di dialogo ecumenico e interreligioso provenienti da diversi Paesi. La proposta intende offrire una riflessione ampia e articolata sulla figura di Maria come Madre di Misericordia, capace di parlare alle comunità contemporanee in un tempo segnato da fragilità, conflitti e bisogno di riconciliazione.

Congresso Mariologico internazionale

Il programma si articola in tre giornate tematiche. Venerdì 6 febbraio sarà dedicato all’area della Sacra Scrittura e della teologia, con interventi che approfondiranno i fondamenti biblici della misericordia mariana, l’evoluzione dell’immagine teologica di Maria e il valore delle apparizioni nella storia della Chiesa. Sabato 7 febbraio il focus si sposterà sull’area pastorale e artistica, mettendo in relazione la figura di Maria con la sinodalità, la vita delle comunità, il ruolo delle donne nella Chiesa e l’espressione artistica della fede, con momenti di visita al Santuario e al Museo di Arte Sacra di Monte Berico.

Domenica 8 febbraio sarà invece dedicata al dialogo ecumenico e interreligioso, con contributi che offriranno uno sguardo sulla figura di Maria nell’ebraismo, nell’islam, nell’Oriente cristiano e nel mondo protestante. A concludere i lavori sarà il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede, che presiederà anche la messa conclusiva e l’apertura ufficiale dell’Anno Giubilare Mariano.

Accanto alle sessioni di studio, il congresso propone momenti di preghiera, celebrazioni liturgiche e iniziative culturali, tra cui la visita tematica alle Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari, dedicata alla protezione della Madre di Dio tra Oriente e Occidente, e la prima esecuzione dell’oratorio “Porta del Cielo” presso il Santuario di Monte Berico.

L’iniziativa, a partecipazione gratuita con iscrizione, si presenta come un’occasione significativa per riscoprire Maria non solo come figura della devozione popolare, ma come riferimento vivo per la rinascita delle comunità, il dialogo tra culture e la costruzione di percorsi di speranza nel presente.