Consulta boccia discriminazioni per asili nido in Veneto, Luca Fantò: determinante il Psi con Tosetto, Locatelli e Pastorelli

218

Anche una piccola forza politica, animata dai valori di giustizia sociale, uguaglianza e solidarietà – scrive nella nota che pubblichiamo Luca Fantò segretario del Psi del Veneto – , può a volte cambiare le cose, far si che non avvenga ciò che non è giusto avvenga. Il PSI del Veneto aveva fatto portare in Parlamento dai suoi deputati Locatelli e Pastorelli, l’interrogazione sulla legge regionale che discriminava tra bambini cui era permesso o meno l’accesso agli asili nidi del Veneto. Così, a seguito di tale interrogazione (allegata**), il Ministro competente era intervenuto ed aveva impugnato la legge regionale leghista.

L’interrogazione era stata presentata anche a Vicenza dal Consigliere socialista Ennio Tosetto*.
Ieri la sentenza della Consulta ci ha dato ragione, ha dato ragione alle idee e ai valori che animano noi socialisti bocciando la norma che “distorce la funzione sociale del servizio”.
Noi socialisti del Veneto non possiamo quindi che esprimere soddisfazione per il risultato ottenuto.
Al tempo stesso però esprimiamo preoccupazione poiché la Lega, ovvero chi ha ispirato in Veneto tale legge regionale, rischia oggi di tornare al governo nazionale. Ci apprestiamo ad assistere ad una svolta politica a destra. Una destra non liberal-democratica bensì nazionalista e dai caratteri autoritari.
Noi socialisti del Veneto auspichiamo che al più presto la sinistra riformista italiana attivi un processo virtuoso di unità che le permetta di tornare a rappresentare efficacemente i bisogni e le necessità della popolazione.
Lavoro dignitoso, redistribuzione della ricchezza, istruzione e sanità pubblica di qualità, sostegno agli anziani ed ai giovani, questo è ciò che serve, ciò che la sinistra riformista deve tornare ad offrire ai cittadini.

Luca Fantò
Segretario regionale PSI del Veneto

 

28 aprile 2017

E’ stata approvata ieri in Consiglio Comunale la mozione, a prima firma del Consigliere socialista Tosetto, che esprime la propria contrarietà alla legge regionale del Veneto riguardante i criteri di ammissione dei bambini agli asili nido della nostra regione.
La mozione esprime la contrarietà del Consiglio Comunale ad individuare i criteri selettivi riportati dalla legge regionale approvata dal Consiglio Regionale del Veneto ed impugnata pochi giorni fa dal Governo a seguito delle richieste di molti parlamentari tra i quali l’on. Locatelli del PSI.
La mozione critica in particolare il criterio di precedenza assoluta “per i figli di genitori residenti o che prestino attività lavorativa in Veneto da almeno 15 anni”.
La mozione chiede invece che la Regione Veneto destini maggiori risorse finanziarie agli asili nido comunali affinchè possa essere potenziata l’offerta per tutti i cittadini.
La mozione impegna inoltre il Presidente del Consiglio Comunale a informare la popolazione della città di Vicenza di tale contrarietà espressa dal Consiglio stesso.
Luca Fantò, Psi di Vicenza

 

 

 

 

 

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro per gli affari regionali e le autonomie, al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca – Per sapere – premesso che:

il 14 febbraio scorso il Consiglio regionale del Veneto ha approvato la legge regionale n. 6/2017 che prevede modifiche ed integrazioni alla legge regionale 23 aprile 1990, .n 32 “Disciplina degli interventi regionali per i servizi educativi alla prima infanzia: asili nido e servizi innovativi”;

la modifica, al novellato comma 4 dell’articolo 8 prevede testualmente che: ” Hanno titolo di precedenza per l’ammissione all’asilo nido nel seguente ordine: i bambini portatori di disabilità e i figli di genitori residenti in Veneto anche in modo non continuativo da almeno quindici anni o che prestino attività lavorativa in Veneto ininterrottamente da almeno quindici anni, compresi periodi intermedi di cassa integrazione, o di mobilità o di disoccupazione.”;

se, da un lato, si dà giustamente priorità a tutti quei bambini portatori di disabilità; dall’altro lato, è questa la ratio della proposta: ” …. è volta a favorire i cittadini che siano residenti o svolgano attività lavorativa in Veneto da un certo lasso di tempo: in particolare mira a far sì che nell’accesso ai servizi di asilo nido abbiano titolo di precedenza ……. i figli di cittadini che abbiano la residenza in Veneto ininterrottamente da almeno quindici anni o che svolgano la loro attività lavorativa in Veneto ininterrottamente da almeno quindici anni.”;
la nuova previsione regionale vuole, dunque, privilegiare quei cittadini che dimostrino di avere un legame con il territorio della regione per un determinato periodo di tempo . Una previsione oggettivamente discriminatoria.

se non ritengano necessario valutare l’adozione, con urgenza, di ogni opportuna iniziativa, al fine di promuovere la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte costituzionale, ai sensi degli articoli 2, 3 della Costituzione, avverso l’articolo 8, comma 4, della legge regionale Veneto n. 6 del 2017, per lesione di principi fondamentali.

On. Locatelli
On. Pastorelli