
Nei giorni scorsi, il Comando Compagnia Carabinieri di Valdagno ha avviato un articolato servizio di controllo su vasta scala, volto a rafforzare la prevenzione e la repressione dei reati, puntando in particolare al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, dei reati predatori, alla verifica di esercizi commerciali in orario serale e notturno, e alla prevenzione di gare motoristiche clandestine nelle zone industriali. L’intervento, che ha visto la partecipazione di quattro pattuglie in divisa ufficiale, tra cui l’Aliquota Radiomobile, la Tenenza di Montecchio Maggiore e la Stazione di Trissino, supportate da un’auto civetta dell’Aliquota Operativa, ha coinvolto le aree di Valdagno, Trissino, Arzignano e Montecchio Maggiore, estendendosi anche alle zone periferiche, tra colline e zone industriali.
Durante le operazioni sono state identificate 57 persone, controllati 27 veicoli e verificati due locali pubblici. Un 18enne di Padova è stato denunciato per detenzione abusiva di strumenti atti ad offendere, essendo stato trovato in possesso di una mazza di ferro e di uno spray urticante non conforme. Inoltre, quattro giovani di Chiampo sono stati deferiti in stato di libertà per guida in stato di ebrezza, con tassi alcolemici superiori al limite consentito.
Le verifiche hanno interessato anche il settore commerciale e il contrasto alla droga: il gestore di un bar di Montecchio Maggiore è stato sanzionato per aver consentito l’accesso di minori nelle aree riservate alle slot machine, mentre un 23enne di Arzignano è stato denunciato per detenzione di stupefacenti. L’attività, svolta anche attraverso il contatto diretto con la cittadinanza, ha permesso di raccogliere importanti informazioni sulle dinamiche criminali locali, rafforzando la presenza delle forze dell’ordine sul territorio e contribuendo al mantenimento dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini.
Note. Si precisa che tutte le attività poste in essere dai militari operanti ed i conseguenti deferimenti a p.l. sono provvedimenti adottati d’iniziativa da parte degli stessi militari procedenti e che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagini in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.




































