
Lo scorso weekend, precisamente nella serata di sabato 21 febbraio, il Questore della provincia di Vicenza, Dott. Francesco Zerilli, ha disposto un’intensa operazione di controllo in diversi locali pubblici di Asiago e Gallio che erano stati oggetto di segnalazioni ed esposti. L’attività ha visto la collaborazione di Polizia di Stato, Polizia Stradale, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Ispettorato del Lavoro e il servizio di Igiene dell’AULSS 7 Pedemontana. L’intervento si inserisce in un dispositivo di sicurezza rafforzato, avviato in seguito a riunioni coordinate dalla Prefettura di Vicenza, in un contesto di attenzione crescente sulla tutela della legalità e sulla sicurezza nei luoghi di aggregazione pubblica, anche alla luce della tragedia di capodanno avvenuta a Crans-Montana, come peraltro caldeggiato dal Ministero dell’Interno.
Nel corso della serata, sono stati ispezionati tre esercizi pubblici tra Asiago e Gallio. Sono state identificate 82 persone, di cui 11 con precedenti penali o di polizia, e controllati 21 veicoli, con sanzioni per il mancato uso delle cinture di sicurezza. Un noto ristorante/bar di Gallio è stato segnalato all’amministrazione comunale per verifiche sulla sicurezza, in particolare riguardo alle uscite di emergenza. Sono in corso anche specifiche attività da parte della Divisione Polizia Amministrativa della Questura per il comportamento tenuto durante l’ispezione dal gestore, che ha protestato lanciando una bottiglia d’acqua in aria, colpendo alcuni agenti.
Più grave la situazione in una discoteca di Asiago, dove sono stati trovati 1,94 grammi di marijuana, sequestrati dalla Guardia di Finanza. Durante il controllo, è scoppiata una rissa tra due clienti, un giovane di Feltre e uno di Rovereto, prontamente sedata da Polizia e Carabinieri. I Vigili del Fuoco hanno invece riscontrato serie carenze nelle norme antincendio, con gravi difformità riscontrate nelle strutture del locale, che ha portato alla sospensione immediata dell’attività da parte del Comune di Asiago e alla predisposizione di un’ordinanza di sospensione della licenza da parte della Questura, ai sensi dell’art. 100 TULPS.



































