
Nei giorni scorsi, il Comune di Brendola ha consegnato ai volontari dei gruppi di Controllo del Vicinato i nuovi gilet verdi con fasce catarifrangenti e la scritta sul retro “Controllo di Vicinato – Comune di Brendola”, strumenti indispensabili per essere meglio identificabili durante il servizio nelle varie zone del paese.
La cerimonia di consegna, avvenuta in municipio alla presenza di rappresentanti istituzionali, è stata l’occasione per fare il punto sull’evoluzione di questo servizio, diventato ormai una realtà consolidata. Il progetto, partito a livello sperimentale nel 2022, conta attualmente 6 gruppi attivi formati da 202 persone per un totale di 140 famiglie.
Il sistema si basa sul controllo informale della zona di residenza in stretta collaborazione con le Forze dell’Ordine. Ogni gruppo dispone di un coordinatore e un vice coordinatore che gestiscono i contatti interni e tengono i rapporti con l’amministrazione e le autorità. I loro nominativi sono stati comunicati alla Prefettura, che ha richiesto l’organizzazione di giornate di formazione per tutti i volontari.
Il Comune ha provveduto all’installazione di segnali con il logo del progetto nelle aree interessate, mentre i residenti hanno acquistato piccoli distintivi da porre vicino ai propri numeri civici. L’attività è segnalata da appositi cartelli che comunicano a chiunque si trovi nell’area che la sua presenza non passa inosservata.
Attualmente il servizio è attivo in via Giardino, via Vico, via Sarpi, via Bruno, via Sella, nella Zona Musicisti Nord (vie Bellini, Monteverdi, Albinoni, Puccini e i vicoli Cilea e Donizetti) e a Vò di Brendola (vie Don Angelo Vignaga, Buonarroti e Scamozzi). Altri gruppi dovrebbero costituirsi a breve.
L’attività si limita alla mera osservazione di fatti o circostanze sospette nella propria zona, senza alcuna responsabilità legale per i volontari, che devono astenersi da pattugliamenti o comportamenti imprudenti. Il Controllo del Vicinato si affianca al sistema di videosorveglianza territoriale per rendere più tempestivi gli interventi.
“Il Comune di Brendola sostiene questa forma di sicurezza partecipata”, evidenzia il sindaco Bruno Beltrame. “Oltre ad essere uno strumento di prevenzione, rappresenta una formula di coesione sociale e recupero dei rapporti di vicinato improntati all’aiuto reciproco”.
L’assessore alla Sicurezza, Alessandra Stenco, ricorda che “a Brendola sono stati gli stessi cittadini ad avvertire la necessità di mettersi a disposizione. Nelle zone coinvolte i furti nelle abitazioni sono diminuiti, se non completamente spariti”.
Luciano Mussolin, ex sindaco e coordinatore della zona di via Giardino, ha portato la sua testimonianza: “Da quando nel 2022 abbiamo costituito il primo gruppo, ci sentiamo tranquilli grazie al filo diretto con le Forze dell’Ordine. Speriamo che questo funga da esempio per altre zone”.





























