
(Adnkronos) – La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per l’imprenditore Mirko Pellegrini, noto come ‘Mister Asfalto’, e altre 37 fra persone e società, per corruzione su un presunto giro di ‘mazzette’ per pilotare una serie di appalti per lavori di manutenzione delle strade. Nell’ambito dell’inchiesta, chiusa nelle settimane scorse, coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e dal pm Lorenzo Del Giudice, si contestano i reati di associazione per delinquere, corruzione, turbata libertà degli incanti, frode nelle pubbliche forniture, trasferimento fraudolento di valori e bancarotta fraudolenta. Dalle indagini condotte dalla Guardia di Finanza, era emerso che, stando all’accusa, gli indagati avrebbero costituito una serie di società intestate a prestanome riconducibili a un unico gruppo imprenditoriale attivo nel settore dei lavori di manutenzione stradale. Attraverso tali società l’organizzazione si sarebbe aggiudicata, anche mediante accordi o promesse corruttive, diversi appalti di lavori per il rifacimento di arterie stradali di Grande Viabilità, banditi da Roma Capitale e Astral Spa – Azienda Strade Lazio.
Pellegrini è accusato anche di finanziamento illecito ai partiti in relazione ad alcune ammissioni che avrebbe fatto lui stesso durante gli interrogatori. Nel procedimento vengono individuate come parti offese il Campidoglio, Astral, Banca d’Italia e la polizia di Stato, in relazione ad alcuni episodi contestati a due membri delle forze dell’ordine.
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