
Le notizie sui patrimoni irrisori degli ex vertici di BPVi e Veneto Banca confermano le tesi di Patrizio Miatello. Le cause non porteranno risarcimenti. L’unica risposta efficace resta il Fondo Risparmiatori Vittime (FIR), ora rilanciato per arrivare al 100%.
Le notizie emerse in questi giorni sui patrimoni pressoché inesistenti degli ex vertici della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca confermano, secondo l’Associazione Ezzelino III da Onara (in fondo* la sua nota integrale), una verità sostenuta da anni: dalle sentenze di condanna non arriveranno risarcimenti concreti per i risparmiatori.
Miatello: nullatenenti responsabili crac Venete, il FIR salvezza unica
A ribadirlo è Patrizio Miatello, presidente dell’associazione, che già all’indomani della liquidazione delle due banche, nel 2017, aveva previsto l’esito delle azioni giudiziarie contro i responsabili del crac. Le condanne penali e civili, pur importanti sul piano simbolico, si scontrano oggi con un dato di fatto: i condannati risultano ufficialmente nullatenenti o titolari di patrimoni irrisori, mentre le liquidazioni non sono in grado di coprire i debiti verso lo Stato e la creditrice Banca Intesa. Per azionisti e obbligazionisti, dunque, le cause non producono ristori reali.
Da questa consapevolezza nacque, già nel giugno 2017, l’idea di una via alternativa: l’utilizzo dei conti dormienti per finanziare un fondo pubblico di indennizzo. Un progetto sviluppato da Miatello insieme al professor avvocato Rodolfo Bettiol e al tributarista Loris Mazzon, che trovò attuazione normativa con la Legge 205/2017, poi modificata dalla Legge 145/2018. Grazie a quel percorso, il Fondo Indennizzo Risparmiatori ha consentito di erogare rimborsi a circa 139 mila persone, pari al 40% per gli azionisti e al 95% per gli obbligazionisti.
Secondo l’Associazione Ezzelino III da Onara, tuttavia, il cammino è stato ostacolato da chi ha alimentato aspettative irrealistiche sulle cause legali e sulle costituzioni civili di massa, ritardando di fatto l’avvio del fondo fino al 2018. Ritardi che, uniti alla pandemia, hanno impedito a decine di migliaia di risparmiatori di presentare domanda nei tempi utili.
Oggi, alla luce della definitiva conferma che non arriveranno risorse dai responsabili del crac né dalle liquidazioni, l’associazione rilancia la propria battaglia. L’obiettivo è il completamento del percorso di giustizia economica attraverso un nuovo fondo di ristoro integrale, alimentato da ulteriori risorse provenienti dai conti dormienti, stimabili in circa 3 miliardi di euro.
«La giustizia ordinaria si è dimostrata impotente nel recupero dei risparmi traditi – afferma Miatello –. Continueremo a lavorare per risvegliare nuovi fondi e arrivare all’indennizzo al 100% per tutte le vittime. La storia ci ha dato ragione: ora spetta alla politica completare l’opera».
* Onara di Tombolo, 24 Gennaio 2026
Le notizie odierne confermano ciò che Patrizio Miatello, presidente dell’associazione Ezzelino III da Onara, ha sostenuto per anni: i responsabili del crac della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca risultano ufficialmente nullatenenti o con patrimoni irrisori. Le sentenze di condanna, pur essendo arrivate, si scontrano con l’impossibilità di recuperare i capitali; le liquidazioni non basteranno a coprire i debiti verso lo Stato e le banche creditrici, lasciando i risparmiatori, azionisti e obbligazionisti, con un pugno di mosche sul fronte delle cause civili e penali.
La Profezia del 2017 e la Nascita del Fondo Risparmiatori Vittime
Già il 26 luglio 2017, all’indomani della messa in liquidazione delle banche, Miatello aveva previsto questo scenario: le cause legali contro i vertici non avrebbero portato a risarcimenti reali. Per questo motivo, a partire dal giugno 2017, Miatello ha progettato, insieme al Prof. Avv. Rodolfo Bettiol e al tributarista Loris Mazzon, l’unica via d’uscita percorribile: l’utilizzo dei conti dormienti per alimentare un fondo di indennizzo statale. Questa intuizione si è concretizzata con la Legge 205/2017, successivamente modificata dalla Legge 145/2018, che ha consentito di erogare indennizzi a 139.000 risparmiatori del 40% agli azionisti e del 95% agli obbligazionisti, alleviando le perdite.
Chi ha illuso i risparmiatori, facendo credere che fosse possibile ottenere risultati eccellenti tramite cause legali, costituzioni civili di massa e insinuazioni al passivo, non solo ha sbagliato, ma ha anche ostacolato gravemente la nascita del Fondo Risparmiatori Vittime fino a maggio 2018. Hanno fatto sembrare che i conti dormienti fossero solo una fantasia di Miatello, minando il progetto originale che prevedeva un rimborso totale (costo di acquisto, rivalutazione e interessi). Oggi, alcuni rivendicano meriti per aver organizzato eventi elettorali a Vicenza nel febbraio 2019, sfruttando e nascondendo le battaglie altrui a Roma con 5 Governi . Questi stessi individui, quando nel agosto 2019 è partito il FIR, hanno sostenuto che la piattaforma FIR CONSAP non funzionasse, invitando i risparmiatori a rinviare le domande fino a gennaio 2020. Che poi a causa del COVID di febbraio 2020, oltre 150.000 risparmiatori, di cui 100.000 delle banche venete, non hanno avuto il tempo necessario per presentare la loro richiesta.
Continua la Nuova Battaglia del 13 punti: Verso il 100% dell’Indennizzo con un nuovo fondo ristoro integrale con gli ulteriori € 3 Miliardi dai conti dormienti
Oggi, con la prova conclusiva che non arriverà nulla dai responsabili del crac e dalle liquidazioni delle ex banche, l’Associazione Ezzelino III da Onara rilancia la sfida.
Poiché la giustizia ordinaria si è dimostrata impotente nel recupero dei risparmi traditi, l’unica “giustizia integrale” possibile passa per il potenziamento dello strumento creato da Miatello e dal suo team per tutte le 11 banche messe in liquidazione.
“Continueremo la nostra battaglia per risvegliare ulteriori fondi dai conti dormienti,” conferma Miatello. “L’obiettivo resta l’indennizzo al 100% per tutti i risparmiatori vittime. La storia ci ha dato ragione; ora la politica deve completare l’opera.”
Associazione Ezzelino III da Onara – Giustizia Risparmiatori



































