Crac Popolari, Moretti (PD): c’è il rischio di una nuova “guerra” con l’Unione Europea

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Alessandra Moretti

“Prima di cantare vittoria è bene aspettare l’approvazione in Parlamento e il parere della Commissione Europea. In questi mesi di governo Salvini-Di Maio è stato detto tutto e il suo contrario, non vorremmo ci fossero nuove amare sorprese per quei risparmiatori, che da tempo attendono di essere risarciti. Anche perché il cambio dei parametri, che amplia la platea dei rimborsi automatici, dovrà ottenere il via libera dall’Unione Europea”.

A dichiararlo – in una nota – è Alessandra Moretti, consigliera regionale del Partito Democratico e candidata dem alle prossime elezioni europee nella circoscrizione Nord Est, commentando il via libera da Palazzo Chigi alle norme sui risarcimenti per vittime del crac delle Banche popolari. In particolare è ‘sub judice’ il rimborso automatico per le persone fisiche che hanno un patrimonio in depositi e titoli fino a 200mila euro, raddoppiato quindi rispetto al testo iniziale. “Non vorremmo che fosse il casus belli per un nuovo duello con l’Europa, a ridosso delle elezioni, per cercare di conquistare qualche voto in più”.

“Bisognerebbe rileggere le dichiarazioni da bulli dei due vicepremier lo scorso febbraio a Vicenza che promettevano di ‘fregarsene’ delle lettere e degli avvisi in arrivo da Bruxelles e affermavano come i decreti fossero praticamente pronti. Sono passati quasi tre mesi e il provvedimento definitivo ancora non c’è. Se non altro è stata accantonata la pericolosa bugia del rimborsare tutto a tutti, utilizzata per fare propaganda elettorale e su cui pendeva, giustamente, il rischio di essere sanzionati dall’Unione Europea aiuti di Stato. Un ‘giochino’ già utilizzato dalla Lega con le quote latte, con il costo delle sanzioni scaricato poi sulla collettività”.