FDF di Vallese di Oppeano verso la cessazione, Fiom: «Tutelare subito i 60 lavoratori»

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crisi FDF di Oppeano

Il sindacato riferisce di forti criticità finanziarie e chiede cassa integrazione, percorsi di ricollocazione e un nuovo soggetto industriale.

La crisi FDF di Oppeano mette a rischio sessanta posti di lavoro nello stabilimento di Vallese. Fiom Verona riferisce che la società sarebbe vicina alla cessazione dell’attività a causa di un’elevata esposizione verso gli istituti di credito e attribuisce la situazione a scelte manageriali inadeguate. Le informazioni sugli strumenti di tutela del lavoro sono disponibili sul portale del Ministero del Lavoro.

Il quadro è stato discusso il primo ottobre nella sede di Confindustria Verona, con la Regione Veneto collegata da remoto. Secondo il comunicato sindacale, al tavolo non erano presenti i precedenti interlocutori aziendali, mentre nuove figure incaricate dalla proprietà hanno illustrato le condizioni finanziarie e la necessità di fermare le attività per evitare un ulteriore aumento del passivo.

L’azienda intenderebbe chiedere la trasformazione dell’attuale contratto di solidarietà in cassa integrazione straordinaria per cessazione entro la fine dell’anno. Il caso si aggiunge alle vertenze industriali aperte in Veneto, nelle quali ammortizzatori sociali e ricerca di investitori devono procedere insieme.

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Fiom Verona sostiene che le conseguenze non possano ricadere sui dipendenti, che avrebbero continuato a garantire produzione e qualità anche nelle fasi più difficili. Il sindacato propone un piano di esodo esclusivamente volontario, accesso alla Naspi, percorsi di formazione e servizi di ricollocazione sostenuti dalla Regione.

La priorità indicata è però la continuità industriale. Fiom chiede che l’area venga ceduta a un soggetto imprenditoriale in grado di mantenere attività e occupazione. Il segretario generale provinciale Martino Braccioforte rivolge un appello alle istituzioni e al sistema produttivo perché si cerchi subito una soluzione capace di salvaguardare il presidio storico di Vallese.

Il confronto proseguirà il 12 ottobre. Sarà quella la prima verifica sulle misure disponibili, sulla procedura aziendale e sulle eventuali manifestazioni d’interesse. Per i sessanta lavoratori coinvolti nella crisi FDF di Oppeano, i prossimi passaggi dovranno chiarire tempi degli ammortizzatori, garanzie economiche e reali possibilità di reindustrializzazione.