Dona Nilva Randon torna nel Vicentino: a Schio l’incontro con sindaco e amici storici

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Dona Nilva Randon

Dona Nilva Randon, quasi 92 anni, è tornata nel Vicentino per presentare la sua autobiografia e rinsaldare il legame fra Schio, Cornedo e il Brasile.

Dona Nilva Randon, quasi 92 anni, è tornata nel Vicentino per presentare la sua autobiografia e ritrovare gli amici con i quali la famiglia ha costruito un rapporto lungo quasi trent’anni. Tra le tappe del soggiorno c’è stata la visita al municipio di Schio, dove è stata accolta dal sindaco Cristina Marigo e dalla vicesindaca Barbara Corzato. Sul portale del Comune di Schio sono disponibili le informazioni istituzionali della città.

Con lei hanno partecipato all’incontro la figlia Maurien Randon e il genero Sergio Barbosa. Attorno al tavolo sedevano anche Giuseppe Berlato Sella, sindaco di Schio dal 1987 al 2004, Piero Collareda, già sindaco di Torrebelvicino e amico storico della famiglia, e Margherita Zordan, direttrice del coro Bakhita. La visita ha riportato al centro il legame tra il Vicentino e le comunità nate dall’emigrazione veneta, tema presente anche nel dibattito sui rapporti con i vicentini nel mondo.

Nilva è la vedova di Raul Anselmo Randon, scomparso nel 2018 dopo 62 anni di matrimonio. Raul era nipote di un emigrante partito a fine Ottocento da Muzzolon di Cornedo Vicentino. Da una piccola officina aperta nel 1949 nacque Randoncorp, gruppo industriale brasiliano attivo nella mobilità e nei trasporti, con 30 stabilimenti, esportazioni in 125 Paesi e oltre 17 mila dipendenti.

Dona Nilva Randon e le radici vicentine di una storia industriale

Per Schio la vicenda richiama l’esperienza di Alessandro Rossi: attorno alla fabbrica, Raul Randon sviluppò servizi per le famiglie dei dipendenti, dal doposcuola al trasporto scolastico, dalla mensa all’assistenza. Nel 2003 questo orientamento sociale fu reso stabile con l’Instituto Elisabetha Randon, impegnato in istruzione, cultura, volontariato aziendale e sostegno alle persone.

Il rapporto con il territorio vicentino nacque nel 1997, quando Anci Veneto promosse una missione in Brasile con 22 sindaci della provincia. L’obiettivo era aiutare i discendenti degli emigrati a ricostruire le proprie origini negli archivi comunali e parrocchiali. Da quell’iniziativa nacquero la conoscenza con la famiglia Randon e un’amicizia coltivata negli anni con Cornedo, Schio e Vicenza.

Marigo ha sottolineato come la storia dei Randon rappresenti quella di molti emigrati capaci di costruire il proprio futuro senza recidere il rapporto con la terra d’origine. Dona Nilva Randon, diventata dopo la morte del marito riferimento morale del gruppo e custode della memoria familiare, ha scelto di raccontare la propria vita nel libro su sollecitazione dei nipoti.