“Garantire un alloggio a tutti: non sempre ci si riesce, ma è necessario provarci. Occorre favorire il confronto e la collaborazione con chi usufruisce del servizio: cambiamo la legge regionale sulle Ater, inserendo nei Cda delle Aziende Territoriali per l’Edilizia Residenziale un rappresentante del Comune capoluogo e uno per i sindacati degli inquilini”.

Erika Baldin (M5S)
Erika Baldin (M5S)

Così la Consigliera regionale Erika Baldin del Movimento 5 Stelle, prima firmataria di un progetto di legge di modifica alla legge regionale 3 novembre 2017, n. 39 ‘Norme in materia di edilizia residenziale pubblica’ “Che verrà presentato oggi, in occasione dell’incontro sulle politiche abitative per la città di Venezia previsto alle 18.30 al centro civico di Altobello a Mestre. La normativa regionale in materia di edilizia residenziale pubblica prevede ad oggi un coinvolgimento poco più che marginale delle organizzazioni degli inquilini, tanto che il dialogo con l’utenza si esprime il più delle volte con lo scontro anche acceso. Basti pensare ai problemi legati alla manutenzione degli immobili o alle alienazioni del patrimonio immobiliare. Questioni che, se venissero discusse e analizzate fin dal principio assieme agli inquilini e ai loro rappresentanti, troverebbero soluzioni più razionali”.

“Nasce da qui la proposta – conclude Baldin – di inserire nella legge il principio per cui le Ater devono fare un diffuso ricorso al parere dei sindacati degli inquilini, prevedendone un rappresentante nei Cda Ater. Accanto ai sindacati, propongo l’inserimento del sindaco del Comune capoluogo o di un suo delegato: trovo assurdo che il territorio non abbia voce nei Cda Ater”.