Eni Plenitude, class action sulle bollette: prima udienza al Tribunale di Milano

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class action contro Eni Plenitude

Adusbef, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici, Confconsumatori e iConsumatori chiedono rimborsi e risarcimenti per modifiche economiche non comunicate.

La class action contro Eni Plenitude arriva al Tribunale di Milano, dove martedì 13 ottobre è prevista un’udienza. L’iniziativa è promossa da sei associazioni dei consumatori e riguarda gli aumenti applicati alle forniture di luce e gas senza una comunicazione preventiva ritenuta adeguata. I provvedimenti in materia di concorrenza e pratiche commerciali sono consultabili sul sito dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

Adusbef, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici, Confconsumatori e iConsumatori sostengono che le condizioni economiche siano state modificate unilateralmente tra settembre 2023 e novembre 2024. La contestazione riguarda in particolare i clienti che non avrebbero ricevuto l’avviso e non avrebbero quindi potuto valutare le nuove tariffe o esercitare il diritto di recesso. ViPiù ha già seguito le questioni legate a Plenitude e ai costi delle bollette.

Le associazioni richiamano gli accertamenti svolti dall’Antitrust. Secondo i dati riportati, almeno il 6,4% dei clienti interessati, pari a circa 158 mila consumatori, non avrebbe ricevuto la comunicazione sulla variazione. L’assenza dell’avviso risulterebbe dai report negativi delle notifiche affidate allo spedizioniere incaricato.

Class action contro Eni Plenitude, le richieste dei consumatori

L’Autorità ha chiuso il proprio procedimento accettando gli impegni presentati dalla società. Per le organizzazioni, però, quel passaggio non risolve le conseguenze economiche già subite dagli utenti. La domanda portata in tribunale punta al rimborso integrale degli importi ritenuti addebitati illegittimamente e al risarcimento degli eventuali danni.

Il punto centrale sarà stabilire se le comunicazioni contrattuali siano state inviate in modo conforme e se l’applicazione delle nuove condizioni abbia impedito concretamente a una parte della clientela di recedere. L’udienza milanese rappresenta una nuova fase della controversia collettiva, ma non anticipa l’esito del giudizio.

I clienti che ritengono di aver subito aumenti senza preavviso possono controllare le bollette e la documentazione ricevuta nel periodo indicato. Le associazioni invitano a presentare un reclamo e a rivolgersi ai rispettivi sportelli per verificare i requisiti di adesione alla class action contro Eni Plenitude e le modalità con cui documentare gli importi contestati.