Eni, utile netto adjusted a 2,8 miliardi nel terzo trimestre e dividendo straordinario

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Risultati Eni terzo trimestre 2026, vertici e rappresentanti del gruppo

Il gruppo raddoppia l’utile adjusted su base annua, alza la previsione sui flussi di cassa e annuncia una cedola aggiuntiva da 0,46 euro per azione.

I risultati Eni del terzo trimestre 2026 mostrano un utile netto adjusted di 2,8 miliardi di euro, più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2025. L’utile operativo proforma adjusted ha raggiunto sei miliardi, con una crescita del 12% rispetto al trimestre precedente. Il gruppo attribuisce l’andamento alla performance dei diversi business, all’aumento dei volumi, all’affidabilità degli impianti e alle iniziative di ottimizzazione del portafoglio.

Il quadro completo è contenuto nella pagina ufficiale dedicata ai risultati finanziari del terzo trimestre 2026. Nel periodo la produzione di idrocarburi è stata pari a 1,83 milioni di barili equivalenti al giorno, il 4% in più su base annua, sostenuta da Congo, Messico e dalla joint venture Searah in Indonesia e Malesia.

Il dato trimestrale arriva dopo una fase di forte attenzione del mercato alle scelte industriali del gruppo, richiamata anche in occasione dei trent’anni della quotazione Eni al New York Stock Exchange. Nel nuovo resoconto la società segnala inoltre il contributo di Enilive e Plenitude, che nei nove mesi hanno prodotto complessivamente 1,8 miliardi di EBITDA adjusted.

Risultati Eni terzo trimestre 2026, dividendo e buyback

Il flusso di cassa adjusted prima del capitale circolante è stato di 4,29 miliardi nel trimestre e ha finanziato 1,3 miliardi di investimenti organici. A fine settembre l’indebitamento finanziario netto si attestava a 6,7 miliardi, con gearing proforma al 9%. La remunerazione distribuita agli azionisti nel periodo è stata pari a 1,9 miliardi.

Per l’intero esercizio Eni ha rivisto al rialzo a 16,5 miliardi la previsione del cash flow from operations adjusted. I capex lordi restano confermati a sette miliardi, mentre quelli netti sono attesi sotto i 4,5 miliardi. La produzione oil and gas dovrebbe crescere tra il 6 e il 7% su base omogenea.

Il Consiglio di amministrazione ha approvato un dividendo straordinario di 0,46 euro per azione, per un ammontare complessivo di 1,3 miliardi, con pagamento previsto il 9 dicembre. Il programma di acquisto di azioni proprie viene portato a 3,8 miliardi, mentre resta confermata la previsione del dividendo ordinario 2026 a 1,10 euro per azione.

I risultati Eni del terzo trimestre 2026 dipendono anche da uno scenario favorevole per petrolio, gas e raffinazione. Le indicazioni per l’anno restano quindi soggette all’andamento dei prezzi delle materie prime, dei cambi e dei margini industriali, oltre che alla realizzazione delle operazioni già annunciate.