Ennesima illusione a 5 Stelle per vittime delle banche: ministro Bonafede al Circo Massimo dà per approvata la class action, Pierantonio Zanettin gli “ricorda” che non è retroattiva. In arrivo lacrime… dell’avv. Sergio Calvetti

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La legge sulla class action è stata approvata alla Camera ed è pronta al Senato per il via libera definitivo. Così, ad esempio, i truffati dalle banche del padre della Boschi, potranno mettersi insieme e difendersi“. Lo afferma – come riportato da La Presse – il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, intervenendo dal palco di ‘Italia a 5 Stelle‘ per galvanizzare le vittime delle banche, da Etruria, quella del “padre della Boschi”, a Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Ma, come troppo spesso sta avvenendo con i ministri del governo del cambiamento, pare che derivino da “incompetenza” certe loro dichiarazioni come questa fresca di “Circo Massimo”. 

Questo è il succo della smentita immediata che gli arriva dal deputato vicentino di Forza Italia, Pierantonio Zanettin, avvocato ed ex componente del Csm  (nella foto al Circo Massimo da sx Barbara Venuti di Consumatori attivi, Giovanna Mazzoni del Movimento Risparmiatori Traditi e Milena Zaggia dei Risparmiatori Azzerati Carife).

Pierantonio Zanettin e Alfonso BonafedeIl ministro Bonafede – dichiara infatti Zanettin sempre a La Presse – dovrebbe studiare meglio i provvedimenti all’esame del parlamento prima di parlare dal palco di Italia a 5 Stelle. I truffati di Banca Etruria (e delle altre banche, ndr) non potranno avvalersi della nuova normativa sulla class action, per il semplice fatto che le nuove norme non sono retroattive e non possono applicarsi a fattispecie verificatesi prima della loro approvazione. Studiare prima di parlare“. 

L’Aula di Montecitorio – precisa il deputato vicentino che con la collega di partito Giusi Bartolozzi sottolinea il lavoro in Commissione e in Aula del gruppo – ha, infatti, accolto, in relazione all’esame del provvedimento sulla cosiddetta class action, la nostra proposta sul principio della irretroattività della nuova disciplina. Una misura di buon senso…”.

Buon senso confermato dalla Camera dei deputati ma che Bonafede non ha esercitato nei confronti delle vittime delle banche a cui ha propinato pura pubblicità ingannevole mentre loro ancora aspettando che M5S e Lega sblocchino, con fatti e non a parole, i fondi per il  ristoro delle vittime delle banche come scritto nell’ancora non applicato punto 5 del “contratto di governo“..

Nella scorsa legislatura il Pd ce l’aveva bloccata” la class action ha urlato Bonafede al Circo Massimo, ora il ministro spieghi nei suoi splendidi video autoreferenziali che a diffondere una fake news sulla falsa approvazione della norma è stato lui, che ha dimenticato i suoi studi da avvocato civilista o ha “manomesso” la sua stessa competenza sulla pelle dei risparmiatori azzerati.

A meno che sul palco non sia salito sabato un suo ologramma, fatuo come le manine sul condono fiscale, che di fatto ha cambiato solo nome in “condonino” ma ancora c’è, mentre la class action retroattiva non c’era e non c’è, con o senza Pd.

E nonostante le “voglie” di alcuni avvocati, come il famoso Sergio Calvetti, quello delle migliaia di costituzioni di parte civile da giorni fosse così certo che sarebbe passata da convocare adunate oceaniche per raccogliere adesioni dei soci, i poveri soliti illusi, prima spennati da Zonin & c. e ora lessati da chi li ha trovati “ignudi”…

Dettaglio da indagare? Fate vobis.