Enti locali nel Vicentino, nasce il Comune di Castegnero Nanto: l’assessore Zecchinato parla di scelta lungimirante

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Comune di Castegnero Nanto
Comune di Castegnero Nanto

Con il sì dei cittadini di Nanto e Castegnero nasce il nuovo Comune di Castegnero Nanto. L’assessore regionale Marco Zecchinato sottolinea una scelta lungimirante per rafforzare i servizi, migliorare la governance e intercettare nuove risorse.

Con l’esito favorevole del referendum consultivo si apre ufficialmente una nuova fase per il territorio berico: nasce il Comune di Castegnero Nanto, frutto della fusione tra i due municipi del Vicentino. Il voto dei cittadini, espresso nelle giornate di domenica 18 e lunedì 19 gennaio, ha sancito una decisione che guarda al futuro dell’amministrazione locale e alla qualità dei servizi.

Assessore regionale Marco Zecchinato
Assessore regionale Marco Zecchinato

A commentare l’esito della consultazione è stato l’assessore regionale agli Enti locali e al riordino territoriale Marco Zecchinato, che ha ribadito il sostegno della Regione Veneto al percorso intrapreso dai due Comuni. «Con il voto favorevole espresso dai cittadini di Nanto e Castegnero – ha dichiarato – il percorso di fusione si conferma una scelta lungimirante che la Regione ha sostenuto e continuerà a sostenere con convinzione».

Secondo l’assessore, l’operazione rappresenta un passaggio strategico per rafforzare l’azione amministrativa e rendere più efficiente l’organizzazione degli enti locali. «Ottimizzare l’organizzazione amministrativa e mettere a sistema le risorse – ha aggiunto Zecchinato – significa costruire una governance locale moderna, capace di offrire servizi di qualità e risposte concrete alle esigenze della comunità».

La nascita del nuovo Comune di Castegnero Nanto consentirà inoltre di superare alcune criticità strutturali tipiche dei piccoli enti, rafforzando il peso istituzionale del territorio. «La fusione permetterà al nuovo Comune di acquisire una dimensione adeguata per garantire una maggiore rappresentanza nelle sedi istituzionali – ha spiegato l’assessore regionale –. Questa nuova realtà potrà sviluppare progettualità di più ampio respiro e intercettare con maggiore efficacia bandi e finanziamenti che, singolarmente, i due Municipi difficilmente avrebbero potuto ottenere».

Il referendum segna quindi non solo la conclusione di un iter amministrativo, ma anche l’avvio di una nuova fase di governo locale, nella quale la condivisione di risorse, competenze e servizi potrà tradursi in benefici concreti per cittadini, imprese e associazioni del territorio.

Per la Regione Veneto, la fusione tra Castegnero e Nanto si inserisce in una più ampia strategia di riordino territoriale, orientata a sostenere modelli amministrativi più solidi, efficienti e in grado di affrontare le sfide future con strumenti adeguati.