Solidarietà per Cuba: da Vicenza un supporto a “European Convoy Nuestra América”

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European Convoy Nuestra América

Martedì 10 marzo 2026, alle 11 e 30, presso il Centro giovanile Porto Burci a Vicenza, si terrà una conferenza stampa per presentare l’adesione del territorio berico a “European Convoy Nuestra América”, un’operazione di solidarietà internazionale nata per inviare medicinali e aiuti umanitari a Cuba, attualmente colpita da una gravissima crisi energetica e sanitaria.

Il territorio vicentino gioca un ruolo attivo in questa staffetta di solidarietà grazie all’impegno dell’Associazione Salute Solidale. La realtà berica, insieme a numerose persone e associazioni della regione, è riuscita a raccogliere una significativa dotazione di farmaci e presidi medici pronti per essere spediti sull’Isola.

A testimoniare concretamente il legame tra Vicenza e il popolo cubano, una rappresentanza della provincia partirà per partecipare alla missione, consegnando gli aiuti e portando il messaggio di vicinanza della comunità locale.

Per sostenere l’iniziativa, è stata inoltre attivata una raccolta fondi destinata all’acquisto di ulteriori medicinali e alla copertura delle ingenti spese organizzative e logistiche necessarie per il trasporto dei materiali.

L’iniziativa si inserisce in un quadro internazionale estremamente critico. Dopo l’operazione militare a Caracas dello scorso gennaio e il conseguente blocco delle forniture petrolifere venezuelane da parte degli Stati Uniti, Cuba sta affrontando una paralisi quasi totale.

La minaccia americana di imporre dazi ai Paesi che forniranno carburante ha aggravato una crisi strutturale interna già profonda, portando al razionamento dei trasporti, alla chiusura parziale degli uffici pubblici e a continui blackout energetici.

Il convoglio europeo si unisce al progetto globale “Nuestra América Convoy To Cuba”, coordinato dalle Americhe e sostenuto da figure di rilievo come l’attivista svedese Greta Thunberg.

In Italia, la mobilitazione vede la partecipazione di sigle storiche come Arci, Arcs e Aicec, che operano in sinergia con il network internazionale letcubabreathe.org e con gruppi di volontari in partenza da Spagna e Inghilterra per rompere l’isolamento sanitario che sta privando gli ospedali cubani di farmaci essenziali.