Fa troppo freddo alla Camera, la richiesta: “Meno aria ghiacciata”

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(Adnkronos) –
Non c’è solo il dilemma voto sì, voto no. A tormentare l’equilibrio dei deputati della Camera c’è anche il ‘pericolo’ dell’aria condizionata. Non sono pochi i parlamentari costretti in questi mesi a fare incetta di paracetamolo e aerosol per curare raffreddori e bronchiti particolarmente fastidiosi. Tra le ‘vittime’ l’azzurra Rita Dalla Chiesa, che ha contratto una polmonite per l’aria ‘sparata’ nell’emiciclo, anche d’autunno, e si fa portavoce del malessere bipartisan di numerose colleghe. Al punto che tramite il suo avvocato avrebbe mandato una lettera alla presidenza della Camera per chiedere spiegazioni e ottenere un aumento della temperatura, non solo in Aula. ‘Meno aria fredda per tutti’, scherza un parlamentare forzista prendendo spunto dal celebre slogan coniato da Silvio Berlusconi per la campagna elettorale del 2001 e apparso sui manifesti ‘6X3’.  

“Sono stata male e tante colleghe si sono raffreddate, hanno avuto mal di gola, e sono state costrette a coprirsi con sciarpe e scialli, anche questa estate”, confida con la voce ancora rauca la deputata di Forza Italia”. Il vero problema, spiega, è “l’aria ghiacciata, che “lasciano aperta sempre e non ho capito perché. Io non ho chiesto mica di toglierla”, altrimenti “come si fa ad affrontare il caldo tropicale di qualche mese fa”, ma “semplicemente ho proposto di aumentare la temperatura” per raggiungere un freddo ‘normale’, più tollerabile. Ora si avvicina l’inverno e va da sè tarare l’impianto di refrigerazione, ma anche nei mesi di gran caldo, sottolinea Dalla Chiesa, “se fa tanto freddo a Montecitorio, possiamo ammalarci più facilmente”.  

  

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