Ferrovieri, quartiere operaio di Vicenza: sport, parco Retrone e concerti rock

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bici e gommone

Il quartiere, un tempo aperta campagna e chiamato “Riva alta” dagli argini del vicino fiume Retrone, è situato a sud-ovest della città, tra la ferrovia Milano-Venezia e questo corso d’acqua. Durante la prima guerra mondiale il quartiere (all’epoca composto solo dalle case dei ferrovieri) venne utilizzato come caserma dall’esercito. La zona si sviluppò ulteriormente tra le due guerre con l’apertura del Lanificio Rossi, assumendo uno spiccato carattere operaio e popolare, fino ad arrivare ai recenti ampliamenti residenziali degli anni novanta. Il nome ufficiale, dato nel gennaio 1936, fu “Quartiere Martiri della Patria”[37] – molte delle vie del rione sono infatti dedicate a decorati al valor militare) – ma il fatto che i primi abitanti furono gli operai del vicino “arsenale” (Officine Grandi Riparazioni) delle Ferrovie dello Stato ospitati nelle case popolari appositamente edificate per loro (i “Casermoni”), battezzò spontaneamente il quartiere come “Ferrovieri”. Il quartiere è sede della circoscrizione 7 e in esso è presente il Parco Retrone. La parrocchia, costituita nel 1959, è dedicata a Sant’Antonio da Padova; la chiesa ad esso dedicata fu inaugurata nel 1966.

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Sport, parco Retrone e concerti rock

Il quartiere Ferrovieri è sede del rugby e del calcio femminile biancorossi, oltre che del parco Retrone attraversato dal fiume omonimo. Nel parco da molti anni è ospitato uno dei più importanti festival della città, il Ferrock festival, che, come si può intuire dal nome, ospita gruppi del vasto mondo del rock attirando da sempre moltissimi giovani. Vicino ai Ferrovieri c’è anche il centro sociale Bocciodromo di Vicenza. Alcuni locali storici sono per esempio l’osteria Ragno d’oro, il negozio di alimentari Furlani e la pasticceria Poggiana.

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