Con 23 voti favorevoli e due astenuti, nella seduta di ieri sera, giovedì 24 febbraio, il consiglio comunale di Vicenza ha approvato il testo del nuovo patto parasociale tra Vicenza Holding Spa e Rimini Congressi Srl.

“Con questo patto diamo continuità al rapporto fiduciario tra i soci Vicenza Holding e Rimini Congressi – sottolinea il sindaco Francesco Rucco –, tutelando al meglio la nostra partecipazione all’interno di Ieg. In questo modo possiamo avere una prospettiva più rosea e positiva per la fiera di Vicenza, che è il primo obiettivo che abbiamo perseguito come amministrazione comunale da quando ci siamo insediati nel 2018. Successivamente lavoreremo anche nell’ottica dell’aggregazione con altre realtà italiane per diventare la prima fiera in Italia”.

“Il nuovo patto prevede una serie di condizioni migliorative per Vicenza Holding – spiega l’assessore al bilancio Marco Zocca – che hanno visto un importante contributo da parte del consigliere Andrea Pellizzari, che ringrazio, quale componente del cda di Ieg. Abbiamo voluto garantire il mantenimento non solo delle manifestazioni fieristiche a Vicenza, ma anche degli immobili a destinazione fieristica, garantendo la nostra presenza all’interno della società e avviando lo sviluppo dell’intero quartiere in zona fiera. Lo stesso presidente di Ieg Lorenzo Cagnoni qualche giorno ha dichiarato di vedere quale punto focale dello sviluppo della manifestazioni fieristiche, interessata da un investimento di 50 milioni di euro, Vicenzaoro, quale evento principale da cui si diramano altre fiere minori sull’oro. Rinnovo, pertanto, il mio grazie al consigliere Pellizzari per aver portato un grande beneficio ai tre enti rappresentati in Vicenza Holding. Questo, oltre a una maggiore forza e dignità, ci permette di pensare ad un futuro roseo che, con il miglioramento delle condizioni della pandemia, ci fa credere in un nuovo avvio in un settore che rappresenta un importante traino economico e non solo, per Vicenza e il territorio provinciale”.

Il nuovo patto parasociale approvato ieri dal consiglio comunale segue quello sottoscritto il 3 agosto 2018, con scadenza triennale.

Sono otto i punti del nuovo patto parasociale contenenti migliorie significative.

In primo luogo Vicenza holding avrà il diritto di designare un amministratore finché deterrà un numero di azioni pari al 4 per cento del capitale sociale di Ieg. In tal modo sarà sempre garantita la possibilità di avere almeno un consigliere di amministrazione visto che se non c’è unanimità la delibera non viene approvata. Lo stesso diritto sarà mantenuto anche se le azioni scendessero al 2 per cento in caso di future fusioni (è in corso un iter tra Ieg e Bologna Fiere, avviato il 15 ottobre 2020). Un’ulteriore novità: sarà possibile designare due amministratori se il cda avrà più di 13 componenti così da allargare la presenza di Vicenza holding.

In secondo luogo, nel patto si prevede che se l’amministratore nominato da una delle parti dovesse cessare dall’incarico per dimissioni o decadenza, potrà essere sostituito immediatamente dalla stessa parte che l’ha designato, senza che tale evento comporti la decadenza dell’intero cda.

In terzo luogo, viene inserito l’impegno da parte di Ieg di dare parere favorevole all’integrazione con Bologna Fiere, posto che tale operazione rimanga nei termini già stabiliti dal percorso iniziato nel 2020.

In quarto luogo, le parti si impegnano ad una preventiva consultazione con riferimento alle deliberazioni assembleari più rilevanti dal punto di vista economico e dello sviluppo di Ieg in modo da verificare previamente la possibilità di giungere ad un medesimo orientamento di voto.

In quinto luogo, le parti si impegnano espressamente per stimolare, favorire e supportare lo sviluppo del quartiere fieristico di Vicenza; tale impegno non comporterà alcun obbligo a sostenere oneri e spese e impegni finanziari ai soci (Comune, Provincia, Rimini Congressi) che resterà in capo a Ieg.

In sesto luogo, viene stabilito l’impegno di voto contrario da parte di Rimini Congressi in tutte le assemblee straordinarie che avranno l’obiettivo di cedere o trasferire attività fieristiche il cui valore fatturato sarà superiore a 3 milioni di euro, come nel caso della manifestazione Vicenzaoro.

L’impegno negativo ricomprende anche la cessione degli immobili a destinazione fieristica del quartiere fiera.

Infine, nel caso in cui uno dei soci non tenga fede a quanto stabilito dal patto, è prevista una penale che, in caso di inadempienza, comporta, oltre al risarcimento del danno, una penale aggiuntiva di 1,5 milioni di euro che, per alcuni obblighi, come la vendita di immobili o la cessione di Vicenzaoro, viene triplicata fino a 4,5 milioni di euro.

Il patto avrà la durata di tre anni dal momento in cui verrà sottoscritto.

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Fonti: Fiera, il consiglio comunale approva il patto parasociale tra Vicenza Holding e Rimini , Comune di Vicenza