
Francesco Fiorin è stato confermato per due anni alla guida della rete trasfusionale provinciale: sicurezza, plasma e terapie cellulari tra le priorità.
La medicina trasfusionale vicentina continuerà a essere coordinata dal dottor Francesco Fiorin, direttore dell’Uoc di Medicina Trasfusionale dell’ULSS 8 Berica. La conferma, disposta dalla direzione dell’azienda sanitaria con il parere favorevole dell’ULSS 7 Pedemontana, riguarda un incarico biennale alla guida del Dipartimento funzionale interaziendale che riunisce le strutture di Vicenza, Santorso e Bassano del Grappa.
L’obiettivo è mantenere uniformi qualità e sicurezza nella gestione di sangue ed emocomponenti in tutta la provincia. La rete si inserisce nel sistema sanitario locale, già impegnato sul fronte delle prestazioni e dell’organizzazione dell’ULSS 8 Berica, e sostiene sia l’attività ospedaliera sia il lavoro delle associazioni dei donatori.
Il direttore generale Peter Assembergs ha collegato la scelta alla necessità di dare continuità al rafforzamento della rete e allo sviluppo delle terapie CAR-T al San Bortolo, in collaborazione con Ematologia e Anestesia e Rianimazione. La struttura di Vicenza è il principale produttore veneto di plasma destinato al frazionamento in farmaci plasmaderivati e contribuisce all’autosufficienza regionale fornendo circa tremila unità di globuli rossi agli ospedali veronesi.
Medicina trasfusionale vicentina, plasma e terapie cellulari
Fiorin indica tra le priorità il consolidamento della raccolta, della lavorazione e della trasfusione degli emocomponenti, insieme alle terapie cellulari avanzate. Le convenzioni con altre aziende sanitarie venete comprendono anche lo Iov di Padova, mentre il laboratorio aziendale partecipa a progetti della rete ematologica regionale. A Vicenza viene inoltre tipizzato un numero rilevante di donatori per il registro nazionale delle cellule staminali.
Il medico, nato a San Donà di Piave nel 1964, è specialista in Ematologia e guida la struttura berica dal dicembre 2019. Dal 2020 presiede la Società italiana di medicina trasfusionale e immunoematologia ed è componente di commissioni nazionali dedicate a sangue e trapianti.
Per il prossimo biennio il programma comprende anche l’aumento della raccolta di plasma. Secondo Fiorin, il risultato dipenderà dal lavoro congiunto dell’équipe e delle associazioni di volontariato, con una sensibilizzazione più mirata dei donatori sulla crescente necessità di plasmaderivati.































