Ci sono momenti in cui tutto sembra perduto e oggi stavano sparendo le speranze di migliaia di famiglie vittime dei crac bancari, perché il governo sembrava seriamente intenzionato a non concedere nulla di propria iniziativa: niente da fare insomma per redistribuire gli ultimi 500 e passa milioni del Fir ai risparmiatori, serviva il parere di Bruxelles.

Una mazzata, non c’è che dire, ore di snervante attesa, come fronteggiare una cosa simile? Ma soprattutto perché? Si tratta di fondi di provenienza dai conti dormienti, messi lì apposta a tutela del risparmio tradito! La cosa non era facile da digerire, non lo era per i rappresentanti delle associazioni dei risparmiatori di sicuro, in costante fibrillazione dopo una sin troppo lunga altalena di notizie poco rassicuranti.

Non lo era neppure per le vittime dei crac, come spiegargli che, praticamente, era tutto finito dopo che la legge 145/2018 prometteva un ulteriore riparto?

Ezzelino III da Onara, Adusbef e ViPiù hanno seguito minuto per minuto (anche) oggi la querelle, Patrizio Miatello al Senato, ViPiù e Adusbef riportando fedelmente la cronaca odierna, che ha visto protagonista indiscusso il senatore vicentino di FI Pierantonio Zanettin.

Ore di attesa sul filo del rasoio, Zanettin non molla la presa, non accetta in alcun modo che la questione del riparto dei restanti 500 milioni del Fir venga subordinata al parere dell’UE  (che non c’entra nulla, questo il teorema dimostrato dal parlamentare vicentino anche con l’esempio di quanto accaduto in Tercas), il braccio di ferro è col MEF che vorrebbe invece la consultazione con le autorità europee, magari per prendere tempo verso il… nulla di fatto e da fare.

Si discute animatamente fuori e dentro l’aula, bisogna limare il testo dell’Ordine del Giorno vien detto al senatore vicentino. ViPiù nel mentre, col supporto di chi vi scrive e della redazione, riporta l’accaduto quasi in tempo reale («Fir e Milleproroghe oggi al voto: Zanettin (FI): “Si incrementino indennizzi a risparmiatori truffati da banche”» e «Fondo Indennizzo Risparmiatori, Zanettin: “Distribuire l’avanzo”. Il Governo: “Prima sentiamo l’Europa”»).

Verso le 18, poi, c’è l’intervento di Zanettin che con soddisfazione prende atto della variazione all’OdG: al posto del parere preventivo dell’UE compare il dictum “previa istruttoria in sede tecnica” che fa la differenza, scomparendo ogni riferimento al placet dell’Europa.

Incredibile a dirsi il Senato con voto unanime approva, un voto trasversale che travolge ogni remora governativa e spazza via un parere europeo peraltro superfluo dato che la 145/2018 aveva già scontato il vaglio dell’UE, senza contare ha aggiunto Zanettin (nel video in copertina lo vediamo commentare con Patrizio Miatello l’esito della… battaglia o, è meglio dire, guerra odierna) che la sentenza Tercas della Corte di giustizia europea ha già chiarito che i fondi che provengono dal mondo bancario (e tanto più i fondi dormienti) essendo finalizzati al ristoro dei risparmiatori vittime dei crack  bancari  non sono aiuti di stato.

Il voto unanime dovrebbe (usiamo ancora il condizionale perché un Ordine del giorno è un indirizzo per il Governo ma non è ancora un provvedimento) chiudere ogni altro genere di discussione, è un precedente di un certo rilievo, cosa peraltro molto difficile da realizzare nel panorama politico italiano, ma è evidente che di fronte ad una tragedia che ha coinvolto centinaia di migliaia di famiglie c’è ben poco da dire.

Se non che ad onor del vero, e lo rivendichiamo dopo mille sforzi di informazione “corretta” soprattutto tramite questo mezzo e di tentativi, in primis di Ezzelino Da Onara e di Adusbef, di trovare una linea comune delle associazioni indirizzata a trovare la soluzione e non a innalzare solo inutili barricate. Ora Ezzelino da Onara, Adusbef e ViPiu.it sono felici di aver spinto Zanettin ad impegnarsi sempre di più in una battaglia che pure stava conducendo,  spesso sotto traccia senza riflettori e intemerate…

L’ordine del giorno merita di essere trascritto integralmente, rappresenta  la sintesi di un  impegno politico di cui  va dato atto: “G1.300 Zanettin (FI)

Il Senato,

            in sede di esame del disegno di legge di conversione in legge del decreto legge 29 dicembre 2022, n. 198, recante disposizioni urgenti in materia di termini legislativi (AS 452-A),

        premesso che:

            i commi da 493 a 507 dell’articolo 1, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 (legge di bilancio 2019), e successive modificazioni e integrazioni, istituiscono presso il Ministero dell’economia e delle finanze, e disciplinano, il Fondo indennizzo risparmiatori (FIR);

            il comma 496 della citata legge n. 145 del 2018, prevede che la misura dell’indennizzo per gli azionisti è commisurata al 30 per cento del costo di acquisto delle azioni, entro il limite massimo complessivo di 100.000 euro per ciascun risparmiatore;

            lo stesso comma precisa altresì che tale percentuale del 30 per cento può essere incrementata qualora in ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 le somme complessivamente erogate per l’indennizzo, secondo il piano di riparto siano inferiori, alla previsione di spesa;

            il citato Fondo gestito da Consap aveva una dotazione iniziale di 1.575 milioni, che è stata utilizzata  solo in parte;

            dai dati finora messi a disposizione e pubblicati dal Ministero dell’economia e delle finanze, consta che al 31 dicembre 2022 il saldo tutt’ora inutilizzato ammonti a circa 500 milioni di euro;

            i lavori della Commissione Tecnica, che erano sostanzialmente completati al 31 dicembre 2022, sono stati prorogati fino al 30 giugno 2023, ai sensi dell’articolo 3, comma 7 del decreto legge in titolo, per esaurire alcuni contenziosi,

        impegna il Governo:

            a procedere, previa istruttoria in sede tecnica, all’incremento della percentuale di indennizzo prevista a favore degli azionisti, già ammessi a beneficiare del FIR, in conformità a quanto già previsto dal citato comma 496 della legge di bilancio 2019.

Tutto finito? Certo che no, ora si dovrà attendere l’istruttoria tecnica, con l’opportuno coinvolgimento delle associazioni dei consumatori che attendono da tempo un tavolo di confronto al MEF.

Ma gli impegni governativi, oggi sollecitati dal voto unanime al Senato, poi, dovranno essere mantenuti nel più breve tempo possibile si spera, perché appare superfluo dire che non c’è più tempo, la gente aspetta dagli anni della liquidazione delle banche la fine di questa storia.

L’auspicio è quello di chiuderla rapidamente, anche se lascerà un segno, inutile farsi illusioni.


Per completezza, dopo la “festosa foro di gruppo, riportiamo di seguito una nota Ansa su Zanettin e il comunicato di Ezzelino III da Onara

Fir, Patrizio Miatello con Pierantonio Zanettin e altri senatori dopo l'approvazione del suo OdG
Fir, Patrizio Miatello con Pierantonio Zanettin e altri senatori dopo l’approvazione del suo OdG

Milleproroghe: Zanettin (FI), con mio odg aumenta indennizzo Fir Milleproroghe (ANSA) – ROMA, 15 FEB – “Personalmente ero contrario alla prima riformulazione da parte del governo dell’emendamento sul Fir (Fondo di indennizzo dei risparmiatori) perché prevedeva una previa istruttoria in sede europea. Su questa questione però credo che non ci debba essere alcuna interlocuzione con l’Europa. Dopo la sentenza Tercas della Corte di Giustizia
europea, è infatti ben chiaro che i fondi che provengono dal mondo bancario non sono aiuti di Stato. Lo stesso vale per il Fir finanziato dai conti dormienti delle banche”. A precisarlo
nell’Aula di Palazzo Madama è il senatore di Forza Italia, Pierantonio Zanettin.
“Ringrazio il governo per aver recepito questa mia osservazione di natura tecnica, che ci permetterà di dare una risposta ai risparmiatori truffati dalle banche. Apprezzo il fatto che il mio ordine del giorno è stato sottoscritto da tutti i gruppi presenti in quest’Aula. L’approvazione di questo odg, con il parere favorevole del governo – spiega il parlamentare – consentirà ai risparmiatori truffati di ottenere un ulteriore ristoro, che spetta loro alla luce dei principi già presenti nella legge di Bilancio 2019”.


Senato, Patrizio Miatello (pres. Ezzelino III da Onara): votato all’unanimità impegno Governo al riparto delle rimanenze
Roma 15 febbraio 2023 . Sono in Senato per assistere alla votazione ordine del giorno che impegni il Governo a procedere al Riparto delle rimanenze finali Fondo indennizzo Risparmiatori.
Votato e passato all’unanimità del Senato l’ordine del giorno del sen Zanettin che impegna il Governo a dare corso al riparto delle rimanenze finali ai risparmiatori accertati.
Siamo veramente felici del lavoro svolto da tutta la Politica che andrà a sbloccare definitivamente le rimanenze per alleviare ulteriormente i risparmiatori vittime accertate.
Avanti con Forza Maggiore

 


Sul caso del Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR) da queste pagine pubblichiamo costantemente aggiornamenti e approfondimenti. Puoi consultare una rassegna di articoli in merito cliccando qui e qui)