Il consiglio di amministrazione della Fondazione Roiaffermano in una nota congiunta tutti i parlamentari veneti, i consiglieri regionali e i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle – “salva” l?ex presidente Gianni Zonin: al momento di votare l?azione di responsabilità nei suoi confronti tre consiglieri hanno fatto mancare il numero legale. Si tratta dei tre consiglieri che erano nell?ultimo cda presieduto proprio da Zonin, ovvero Giovanna Vigili Rossi, Emilio Alberti e monsignor Francesco Gasperini


Il consiglio di amministrazione della fondazione avrebbe dovuto esprimersi sull?eventuale azione di responsabilità nei confronti di Zonin per il denaro dell?istituzione vicentina che questi aveva investito in Banca Popolare di Vicenza, con le conseguenze negative per le casse della fondazione. Un?azione legale da 30 milioni di euro, che però finirà in archivio grazie alla temporanea e tempestiva assenza dei tre consiglieri. 
Si vede che conviene tutelare il portafogli di Zonin piuttosto che quello della fondazione e dei cittadini di Vicenza. Il tutto è avvenuto nel silenzio più totale da parte della politica e delle istituzioni beriche, che ancora una volta dimostrano di essere supine di fronte ai poteri forti. Noi avevamo presentato un esposto in Procura sulla gestione della fondazione da parte di Zonin e non molleremo di un millimetro su una condotta che grida vendetta di fronte ai cittadini. Non la passeranno liscia.