
Il capogruppo regionale di Forza Italia giudica positivo lo stanziamento europeo per i danni indiretti, ma chiede una protezione aggiuntiva contro le perdite.
Estendere i fondi mutualistici per gli avicoltori veneti è la richiesta avanzata da Alberto Bozza dopo lo sblocco dei ristori europei per i danni indiretti causati dall’aviaria. Il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale invita la Giunta a stanziare le risorse necessarie perché anche il comparto possa accedere agli strumenti di gestione del rischio previsti dal Ministero dell’Agricoltura. Gli atti dell’assemblea sono disponibili sul sito del Consiglio regionale.
Bozza interviene dopo l’annuncio di 61 milioni di euro europei, che con il cofinanziamento statale arriverebbero a 121 milioni, destinati a compensare i danni indiretti subiti dal settore avicolo italiano per i focolai tra il 2022 e il 2025. Il consigliere ricorda però che rimane aperta la questione delle perdite legate ai fermi degli allevamenti tra ottobre 2025 e gennaio 2026.
La presa di posizione segue la notizia già pubblicata da ViPiù sullo sblocco degli indennizzi per aviaria e peste suina. Bozza rivendica una mozione depositata a settembre e propone di affiancare ai ristori una copertura capace di intervenire quando le aziende registrano perdite superiori al 20 per cento.
Fondi mutualistici per gli avicoltori veneti oltre i ristori europei
Il riferimento è al decreto ministeriale 413182 del 2023, che disciplina strumenti mutualistici per affrontare eventi avversi e riduzioni significative del reddito. Secondo il consigliere, un intervento regionale renderebbe la risposta più stabile e meno dipendente da stanziamenti straordinari successivi ai focolai.
Il Veneto è uno dei territori più esposti per dimensioni e concentrazione della filiera avicola. Le misure sanitarie necessarie a contenere l’influenza aviaria possono produrre effetti economici anche sulle aziende non direttamente colpite dal virus, attraverso blocchi della movimentazione, vuoti produttivi e costi di biosicurezza.
I fondi mutualistici per gli avicoltori veneti sono quindi presentati da Bozza come complemento, non come alternativa, agli indennizzi. La proposta dovrà essere valutata dalla Giunta sotto il profilo finanziario e regolamentare, mentre le imprese attendono tempi e modalità di erogazione dei ristori già annunciati.




































