Fondi regionali e Cisgiordania, Cunegato e Pd chiedono chiarimenti alla Giunta veneta

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Le due iniziative seguono un’inchiesta di Fanpage sui contributi concessi tra il 2023 e il 2024. Avs presenta un’interrogazione, il Pd chiede l’audizione dell’assessora Mantovan.

Fondi regionali e Cisgiordania sono al centro di due iniziative politiche presentate in Consiglio regionale da Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, e dai consiglieri del Partito democratico Monica Sambo, Alessandro Del Bianco, Chiara Luisetto e Gianpaolo Trevisi. Le richieste riguardano 16 mila euro che, secondo gli atti richiamati dai consiglieri, la Regione Veneto avrebbe assegnato nel 2023 e nel 2024 all’associazione Cristiani per Israele Italia.

Le prese di posizione seguono l’inchiesta di Fanpage su Cristiani per Israele Italia. L’associazione, con sede ad Albignasego, farebbe parte di una rete internazionale che raccoglie donazioni destinate anche a progetti negli insediamenti israeliani in Cisgiordania. Le circostanze riportate sono oggetto delle richieste di verifica politica e amministrativa; non costituiscono un accertamento giudiziario.

Il tema si inserisce nel quadro delle tensioni e della violenza che interessano da tempo la Cisgiordania occupata. Gli insediamenti israeliani nei territori occupati sono considerati contrari al diritto internazionale dalle Nazioni Unite; i contributi veneti citati, invece, erano destinati a iniziative culturali sulla Shoah, sulla cultura ebraica e sul contrasto all’antisemitismo.

Fondi regionali e Cisgiordania, le diverse richieste di Cunegato e del Pd

Cunegato ha depositato un’interrogazione a risposta immediata chiedendo alla Giunta regionale di chiarire quanto emerso, controllare la regolarità dei contributi già erogati e verificare la posizione dell’associazione prima della graduatoria del bando 2026. Il capogruppo di Avs propone inoltre criteri che escludano dai finanziamenti regionali chi raccoglie o indirizza fondi verso gli insediamenti nei territori occupati.

Il consigliere richiama due decreti regionali relativi al 2023 e al 2024, adottati nell’ambito della legge regionale 5/2020. Secondo Cunegato, la tutela della memoria della Shoah e il contrasto all’antisemitismo devono restare distinti dal sostegno alle politiche di un governo o agli insediamenti. Chiede quindi alla Giunta Stefani una risposta immediata sia sulle verifiche compiute sia su quelle ancora da svolgere.

Sambo, Del Bianco, Luisetto e Trevisi concentrano invece la loro richiesta sulla Commissione cultura. I quattro consiglieri del Pd domandano che l’assessora regionale Valeria Mantovan venga convocata con urgenza per riferire sulla procedura seguita, sui controlli effettuati prima della concessione e sull’eventuale arrivo delle donazioni a soggetti sanzionati dall’Unione europea.

Le due iniziative condividono dunque la richiesta di trasparenza, ma utilizzano strumenti diversi: un’interrogazione immediata da parte di Avs e un’audizione in Commissione proposta dal Pd. La risposta della Regione dovrà distinguere la destinazione dei contributi pubblici alle iniziative culturali dalle attività autonome di raccolta fondi dell’associazione, chiarendo documenti, controlli e responsabilità amministrative.