Fonti di Posina si dichiara completamente estranea alle accuse di sfruttamento di lavoratori di una cooperativa nel suo stabilimento

Fonti di Posina, l'arrivo della Guardia di Finanza
Fonti di Posina, l'arrivo della Guardia di Finanza

Fonti di Posina si dichiara completamente estranea alle accuse di sfruttamento di alcuni lavoratori dipendenti di una cooperativa che operava all’interno del suo stabilimento. L’azienda opera da sempre nel pieno rispetto delle regole e  tutela in primis  i diritti dei lavoratori. E’ questa la ferma risposta dell’azienda ai presunti avvenimenti riportati sulla stampa inerenti all’indagine per sfruttamento del lavoro condotta dalla Guardia di Finanza di Schio.

Fonti di Posina e il suo personale si dichiarano assolutamente estranei alle accuse presentate. Le responsabilità devono ancora essere accertate e la società, con i propri dipendenti, prende fermamente le distanze affermando con decisione di non essere mai stata a conoscenza delle condizioni a cui gli impiegati della cooperativa sarebbero stati sottoposti, né tanto meno delle condotte poste in essere dal presunto caporale dipendente della cooperativa stessa.

La società si è correttamente prestata a corrispondere quanto dovuto alla cooperativa in base al lavoro affidatole e svolto, senza inserirsi minimamente nella selezione, nell’organizzazione e nella gestione dei lavoratori.

Il presidente del C.d.A. e i due dipendenti – che si specifica non essere dirigenti, diversamente da quanto indicato – che sono stati interessati dall’interdizione valuteranno, presa visione degli atti, l’opportunità di presentare impugnazione avverso il provvedimento.